Un'altra giornata con la sgradita compagnia del Coronavirus

Notizie e aggiornamenti in tempo reale sull'emergenza epidemiologica che sta condizionando la vita di milioni di italiani, ciociari compresi. Con tanto, purtroppo, di 650 contagi e 17 vittime. Ma anche 45 guarigioni.

Il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, con l'ordinanza Z0002 del 26 febbraio e in attesa della conversione in Legge del Decreto n. 6/2020 al pari della conferenza sanitaria dei disorientati Sindaci ciociari, ha disposto tredici "Misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-2019", il nuovo Coronavirus. Oltre ai già noti "Dieci comportamenti da seguire" e al numero verde per le segnalazioni (800.118.800), i tredici punti di Zingaretti in fondo all'articolo

Coronavirus, scongiurato il blocco dei quattro stabilimenti FCA

Dallo "Spallanzani" di Roma
(ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2020, ore 12.00)

"Tutti i test effettuati fino ad ora per la ricerca del nuovo coronavirus sono negativi - si legge nell'ultimo bollettino medico dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive - La coppia cinese, attualmente ricoverata in degenza ordinaria, prosegue nel percorso di risoluzione della sintomatologia clinica. Il giovane studente italiano sta concludendo il periodo di osservazione. Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 167 pazienti, di questi, 120 risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quarantasette sono i pazienti tuttora ricoverati". 

Pertanto, attenendosi a tale bollettino, non si può ancora attestare la negatività al test dell'autotrasportatore 52enne di Terracina che sarebbe stato soccorso dal 118 sull'autostrada A1 all'altezza di Frosinone

Dal Dipartimento della Protezione Civile
(ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2020, ore 18.00)

"Proseguono i lavori del Comitato Operativo - comunicano - al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile. Secondo i dati forniti dalle regioni e dal Ministero della Salute al momento risultano contagiate 650 persone (ieri alla stessa ora erano 400, ndr) in 12 regioni e una Provincia autonoma". Tra queste 17 decedute, cinque in più rispetto a ieri.

Un'ottima notizia dalla Lombardia - ha annunciato, però, il Capo Dipartimento Angelo Borrelli - ovvero 40 persone guarite". Come due dei quattro casi registrati in Sicilia, a seguito della negativizzazione del trio relativo al Lazio. In tutto, dunque, 45 casi di guarigioni. In quanto alle vittime, invece, si continua a parlare di ultraottantenni già gravati da altre patologie importanti

I 650 casi accertati oggi (27 febbraio 2020) alle ore 18:00

Lombardia (403), Veneto (111), Emilia-Romagna (97), Liguria (19), Sicilia (4), Campania, Lazio e Marche (3), Piemonte e Toscana (2), Abruzzo, Bolzano e Puglia (1). I pazienti ricoverati con sintomi sono 24856 sono in terapia intensiva, mentre 284 si trovano in isolamento domiciliare.

Dal Comune di Fontana Liri (ore 16.30)

"Il Comune - scrivono dallo stesso - sta seguendo con attenzione l'evolversi della vicenda ma ad oggi non vi sono prescrizioni particolari - La Prefettura ha convocato per oggi pomeriggio una riunione con i Sindaci del territorio. Inoltre, è stata convocata un'assemblea straordinaria dei sindaci per sabato 28 Febbraio per discutere del tema e vi terremo informati sulle decisioni in merito".

Dai Sindacati di Polizia (ore 14.00)

A prendere le distanze dal clima allarmistico generato dal Coronavirus, a seguito dell'incontro di ieri sera tra il Capo della Polizia Franco Gabrielli e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale delle Questure, sono anche le segreterie provinciali di Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia di Coisp (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle Forze di Polizia), Fsp (Federazione Sindacale di Polizia), Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), Silp Cgil (Sindacato Lavoratori di Polizia) e Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia). 

Dal Consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (ore 12.35)

“Sto preparando una lettera da inviare al Miur - fa sapere l'esponente leghista di San Giorgio a Liri - circa le disposizioni da adottare in merito all’emergenza Coronavirus. Ad oggi sono stati sospesi i viaggi d’istruzione fino al 15 marzo, e le quote pagate dagli studenti dovrebbero essere rimborsate stando alle modifiche alla normativa del Codice del Turismo scaturite dall’incontro al ministero sull’emergenza Covid-19. Il problema sorge dal 16 in poi. Molte famiglie sono giustamente preoccupate e non inclini a far viaggiare i propri figli con un’emergenza in corso anche dopo il 15 di marzo. In questo caso però non ci sarebbero rimborsi secondo le ultime disposizioni stabilite dal Ministero dell’Istruzione, anzi, penali salatissime da pagare. Facendomi portavoce delle istanze dei genitori ho intenzione di scrivere una lettera per chiedere che vengano rimborsate anche le gite programmate per date oltre il 16 marzo. Non è giusto che per puro buonsenso, alunni e famiglie siano penalizzati”. 

Da Confcommercio Lazio Sud (ore 11.35)

"In ottemperanza all'ordinanza emessa dalla Regione Lazio semplici norme comportamentali e numeri utili - informano dall'associazione di categoria presieduta da Giovanni Acampora, prima di lanciare un appello alla comunitàNon diffondiamo inutili allarmismi e psicosi ingiustificate, ma al contempo mettiamo in atto comportamenti prudenziali e di buon senso! In attesa di buone notizie, continuiamo a fare colazione nei bar, a comprare nel mercato o nel negozio sotto casa, mangiamo un boccone in centro, andiamo in palestra, concediamoci un nuovo taglio o una manicure, godiamoci un aperitivo con gli amici, programmiamoci la prossima vacanza in agenzia, andiamo a cena con le nostre meta', un bel gelato e una passeggiata prima di tornare a casa. Continuiamo a vivere. Il Commercio non si ferma. Non farlo neanche tu". 

Dall'Ordine dei Giornalisti (ore 10.45)

Il Presidente dell’Odg Carlo Verna rilancia l’appello ai giornalisti fatto poco meno di un mese fa: ” E’ necessaria un’informazione piena e verificata, senza sottacere gli eventuali rischi e le cautele da attuare, ma sono assolutamente da evitare enfatizzazioni e allarmismi – spiega -. Serve responsabilità ma bisogna anche informare senza tacere nulla”. E per comportamenti “al di fuori da regole deontologiche sono anche possibili sanzioni, attraverso il Consiglio di disciplina dell’Ordine”. Verna rispondendo ai giornalisti, commenta poi l’indiscrezione secondo cui Conte avrebbe chiamato la Rai per chiedere toni più bassi nel racconto del coronavirus: “Non è compito del premier chiamare, poi non capisco perché la Rai e non altri. Ciascuno deve essere responsabile dei propri comportamenti. Per i giornalisti ci sono i direttori delle testate da un lato e l’Ordine dall’altro. Non sono altri poteri che devono dirci come raccontare ciò che succede. Dobbiamo autodisciplinarci e dare il meglio di noi”. (Fonte: Ansa). 

Dal Comune di Ceprano (ore 10.15)

"Forse - commenta il Sindaco Marco Galli - qualcuno comincia a comprendere i danni provocati da un allarmismo esagerato e immotivato. Indubbiamente il Coronavirus rappresenta un problema eccezionale, ma gli atteggiamenti irresponsabili di una parte dell'informazione, le paure alimentate da una certa politica capace di speculare su ogni cosa, le diatribe tra professori hanno generato un clima di panico che sta nuocendo gravemente al Paese. Ai problemi reali legati alla necessità di circoscrivere gli effetti di questo nuovo virus, si sono sommati gli effetti di una paura indotta, immotivata alimentata in modo strumentale, nonché dell'ignoranza. Mi auguro che certa politica rinsavisca e che le istituzioni ritornino, tutte, a svolgere in modo razionale le proprie funzioni".

Dal Senatore Massimo Ruspandini (ore 9.40)

"Abbiamo visto un Presidente del Consiglio - ha commentato il parlamentare di Fratelli d'Italia, originario di Ceccano - che a un certo punto si è messo a dire, davanti al mondo, che c'era stata una falla nel sistema sanitario nazionale trasformando in un secondo l'Italia nella Nazione untrice d'Europa. Perché lo ha fatto? Per attaccare un avversario interno, per far vedere che è più bravo lui dei governatori di centrodestra? Ma così scredita l'intera Nazione che rappresenta". 

Dalla Federazione Poteri Locali (ore 9.15)

La UIL FPL chiede a Lorusso salvaguardia dei lavoratori da contagi Covid19

La UIL FPL provinciale, per il tramite del Segretario Generale Paolo Pandolfi e del Responsabile Medici Giampaolo Tomaselli, ha scritto al Direttore Generale della ASL di Frosinone, Dott. Stefano Lorusso, per sottoporre alla sua attenzione “il clima di incertezza e preoccupazione che si è diffuso, tra i lavoratori tutti in merito alle misure di prevenzione da adottare nei confronti della grave problematica” relativa alla diffusione del Covid19, meglio noto come Coronavirus. La nostra Organizzazione Sindacale ha chiesto, infatti, a Lorusso “di mettere in campo tutte le azioni necessarie all’informazione dei lavoratori sugli eventuali rischi e, soprattutto, sulle comuni misure preventive da intraprendere come indicato nelle circolari del Ministero della Salute, relative alla polmonite da nuovo Coronavirus”. L’intervento della UIL FPL sollecita inoltre a “prevedere un’attenta igiene delle superfici negli ambienti di lavoro, nonché a verificare costantemente la presenza nei bagni di sapone per le mani, al fine di poter rispondere alle prescrizioni contenute nelle circolari sopra citate”. Si tratta di indispensabili forme di cautele che “ai sensi della normativa vigente (D.to L.vo n. 81/2008)” attribuiscono ai datori di lavoro, con la collaborazione dei medici competenti, “la responsabilità di tutelare i lavoratori dal rischio biologico”. Pur apprezzando l’attuale procedura operativa messa in atto dall’ASL, attraverso il cosiddetto “percorso assistenziale per la gestione dei casi sospetti presso la ASL di Frosinone”, la UIL FPL territoriale “ritiene necessario e indispensabile dotare tutti i lavoratori interessati dei Dispositivi di protezione individuale (DPI) per evitare il contagio all’interno dell’azienda e soprattutto individuare in questa fase, una netta separazione dei percorsi e degli accessi dei pazienti che accusano sintomi influenzali respiratori riconducibili all’infezione da Coronavirus  con l’allestimento di tende per il triage esterno e stanze per l’isolamento”. Per la nostra rappresentanza sindacale è, pertanto, opportuno che venga creato “un filtro, tecnicamente un pre triage, per evitare che le persone con sintomi vengano in contatto con il resto dell’ospedale” e questo, a salvaguardia, di ogni cittadino – lavoratore o meno – che possa trovarsi impegnato in attività presso tutti i presidi dell’ASL.

Dal Comune di Anagni (ore 9.10)

"La Regione Lazio ha reso nota l'Ordinanza contenente le misure per la prevenzione del Coronavirus - riporta il Sindaco Daniele Natalia - L'Ordinanza contiene tutte le norme di buona condotta da seguire per l'emergenza in atto. L'amministrazione comunale di Anagni, a seguito dei provvedimenti del Governo e della Regione, attuerà tutte le misure necessarie. Poiché i Comuni hanno poca autonomia in materia occorre conformarsi alle direttive degli Enti superiori senza prendere libere iniziative e garantendo il coordinamento con tutte le realtà impegnate nel contrasto dell'emergenza Coronavirus".

Dal Cassinate (ore 8.00)

Anche l'FCA di Piedimonte San Germano dovrebbe recuperare i componenti elettronici di MTA (leggi la novità), sbloccando così la produzione. "MTA - ha comunicato il colosso - a seguito delle disposizioni del Ministro della Salute, Roberto Speranza, d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha chiuso il proprio stabilimento produttivo di Codogno dalla giornata di oggi a data da destinarsi. La chiusura del sito produttivo di Codogno, che occupa circa 600 lavoratori, rappresenta un danno importante per la società che serve le principali case costruttrici di veicoli a livello mondiale. L’impossibilità di consegnare le merci porterà, infatti, già dalla giornata di mercoledì 26 al fermo delle tre linee di produzione di FCA Mirafiori, Cassino, Melfi e a quelle di Sevel". 

Dal Comune di Frosinone (26 febbraio, ore 18.45)

"La conferenza sanitaria dei Sindaci è stata rinviata a sabato mattina, in attesa del decreto del Governo, in via di emanazione - avvisano dal Municipio del Capoluogo - I Sindaci, infatti, chiedono indicazioni e, soprattutto, un coordinamento informativo e metodologico per evitare di andare in ordine sparso. Ecco perché è stato ritenuto opportuno un confronto con le massime Autorità sanitarie e tecniche della Asl, sotto il coordinamento del direttore generale, Stefano Lorusso, e del presidente della conferenza dei sindaci, Nicola Ottaviani, per evitare anche fake news ed attività in ordine sparso che rischiano di ingenerare confusione nella potenziale utenza sanitaria".

Dal Consigliere regionale Loreto Marcelli (26 febbraio, ore 17.40)

"La ricetta dematerializzata - dice il pentastellato sorano a proposito della proposta del M5S - che sostituirà l’attuale ricetta stampata è una piccola grande rivoluzione che servirà non solo a tutelare i medici di base e i loro pazienti ad escludere la possibilità di contagio da Coronovirus, visto che viene escluso il contatto, ma sarà fondamentale per facilitare in generale il lavoro di medici, farmacie e la fruizione del servizio da parte dei pazienti. Con questa misura possiamo introdurre uno strumento in più per fronteggiare l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus i cui vantaggi proseguiranno anche dopo che l’emergenza sanitaria sarà finita. Ecco come funzionerà: viene abolito il promemoria cartaceo per le ricette e, attraverso il consueto software di studio, il medico di base, in ambulatorio oppure dopo contatto telefonico con il paziente, fa partire la prescrizione diretta, comunicando il farmaco alla farmacia, attraverso il consueto circuito centralizzato del Servizio Accoglienza Centralizzato (SAC), che sarà più comoda da raggiungere dal paziente interessato, come nel caso di studenti fuori sede che si trovano distanti dal loro medico di base. Il paziente potrà quindi ritirare il farmaco prescritto per lui nella farmacia indicata mostrando la propria tessera sanitaria. Il sistema è già funzionante e le farmacie sono già pronte: è sufficiente far memorizzare nel programma locale le confezioni di farmaci attraverso gli specifici codici a barre di ogni confezione stessa. Un metodo utile ad esempio, anche per altre categorie di pazienti che devono periodicamente richiedere i farmaci assunti abitualmente, come nel caso dei malati cronici. E’ proprio vero che a volte la necessità di dare risposte efficaci alle situazioni di crisi, può essere l’opportunità per ingegnarsi e trovare soluzioni nuove, in grado di creare anche cambiamenti di portata più ampia".

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I 13 punti di Zingaretti

1.  Affissione delle informazioni su misure di prevenzione nei pressi delle scuole di ogni ordine e grado,  delle università e degli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni.
2. Soluzioni disinfettanti per le mani a disposizione dell'utenza nelle pubbliche amministrazioni, specie nelle aree di accesso a strutture sanitarie, e in tutti gli altri locali aperti al pubblico.
3. Diffusione, da parte di Sindaci e Associazioni di categoria, delle misure di prevenzione igienico-sanitarie.
4. Interventi straordinari di pulizia dei mezzi del trasporto pubblico locale.
5. Sospensione fino al 15 marzo 2020 di viaggi d'istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.  
6. Adeguata distanza di sicurezza in tutte le fasi dei concorsi pubblici.
7. Comunicazione al Dipartimento di Prevenzione dell'azienda sanitaria competente (Asl-Sisp Frosinone, 0775.7325257 o 366.8195513, contatto del Responsabile Giuseppe Di Luzio) di soggiorni negli ultimi quattordici giorni nelle zone a rischio epidemiologico (Lombardia: Codogno, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, San Fiorano. Veneto: Vo’ Euganeo, Mira). 
8. Comunicazione, da parte degli operatori telefonici, di generalità e recapiti dei soggetti interessati al Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente.
9. Prescrizione alla permanenza domiciliari dei soggetti interessati da parte dell'operatore di sanità pubblica.
10. Adeguati accertamenti e massima informazione ai soggetti da porre in isolamento.
11. Massima informazione su significato, modalità e finalità dell'isolamento domiciliare.
12. In caso di sintomi, contattare l'operatore della sanità pubblica per il test a domicilio, indossando la mascherina chirurgica e restando chiuso nella propria stanza in attesa dell'eventuale trasferimento in ospedale.
13. Monitoraggio continuo dell'isolamento da parte dell'operatore di sanità pubblica.

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