Coronavirus, ristoranti e negozi cinesi deserti anche nella nostra provincia. Dalla paura ai pregiudizi

Gli effetti del virus si registrano anche in Ciociaria, non solo per l'acquisto di mascherine ma per il drastico calo di clienti nelle attività commerciali

Immagine generica

Prenotazioni quasi azzerate ed esercizi commerciali deserti: il Coronavirus ha scatenato una psicosi collettiva arrivata anche nella provincia di Frosinone. Un calo di clienti di circa l''80% in un periodo dell'anno, che coincide con il capodanno cinese, che dovrebbe registrare il boom di prenotazioni nei ristoranti. Eppure anche in Ciociaria l'emergenza sanitaria ha avuto le sue ripercussioni economiche.

Un presunto caso anche a Frosinone

Ed è da parte dei commercianti che arriva un messaggio che vuole tranquillizzare la comunità cercando di spazzare via la paura non solo di entrare nei negozi, ma anche di stare a contatto con loro. Ecco che ieri un ragazzo cinese, proprietario di un'attività, ha sentito la necessità di dire la sua in merito ricevendo una grande dimostrazione di solidarietà e vicinanza incoraggiandolo ad avere pazienza e a non temere l'ignoranza ed i pregiudizi. 

Da 20 anni in Italia

"Sono ormai da 20 anni che vivo in Italia e per me è come una casa. Voglio scrivere questo post per tutti coloro che hanno paura di avere contatti con i cinesi e di entrare nei nostri negozi e ristoranti.
L’afflusso  di clienti è diminuito perché si è diffusa la notizia che i cibi e gli articoli cinesi arrivano tutti dalla Cina, hanno contatto con i cinesi e di conseguenza c'è la possibilità di contagio del virus. Ma non è così. La carne, le verdure, il pesce che consumiamo li acquistiamo nei supermercati e ingrossi italiani. Il virus si trasmette solo da chi è infettato e non dagli articoli e oggetti che arrivano dalla Cina. Tantissimi oggetti di uso quotidiano vengono lavorati in Cina e non vengono acquistati solo nei negozi cinesi ma anche in quelli italiani.

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I bambini cinesi derisi e allontanati

Tante persone hanno paura che i cinesi che ritornano dalla Cina dopo il capodanno cinese possono avere contratto il virus, ma esistono i controlli in aereoporto e tutti quelli che ritornano vengono controllati uno per uno e sottoposti ad analisi. La maggior parte delle notizie che girano su internet sono solo fake. La fobia non riguarda solo l'entrare nei negozi, nelle scuole i bambini cinesi vengono presi in giro e allontanati.
Voglio solo dire che siamo tutti uguali, nessuno e più speciale dell’altro e se voi foste al posto nostro pensereste la stessa cosa.
Crediamo nel nostro Paese e che a breve si supera tutto".

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