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Scuola, addio alla Dad per i più piccoli: si torna regolarmente in classe anche in caso di zona rossa

Nel capoluogo ciociaro continua a far discutere il ritorno a scuola prima delle vacanze di Pasqua. Oggi l’ultimo giorno di didattica a distanza per molti bambini

Continuano le polemiche legate al ritorno a scuola per martedì 30 e mercoledì 31 marzo. A Frosinone le scuole d’infanzia, elementare e medie, riapriranno, infatti, regolarmente a partire da domani. Per i più piccoli del capoluogo ciociaro, dunque, lunedì 29 marzo è l’ultimo giorno in assoluto di didattica a distanza. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, infatti, qualche giorno fa ha ammesso che degli studi scientifici mostrano che la scuola, fino alla prima media, è fonte di contagio molto limitata. “Le scuole sono punto di contagio limitato solo in presenza di tutte le altre restrizioni – ha affermato Draghi - se queste venissero abolite, i contagi aumenterebbero, anche per le attività parascolastiche”. La chiusura delle scuole di ogni ordine a grado nelle zone rosse era stata decisa con il Dpcm del 2 marzo.

Il Governo, dunque, ha deciso di riaprire le scuole anche in caso di zona rossa, ma limitatamente a nidi, infanzia, primaria e prima media. I bambini degli asili nido, delle scuole materne, delle elementari e delle prime medie abbandonano definitivamente quindi la Dad e tornano in classe, indipendentemente dal colore della propria Regione. Gli alunni dalla seconda media in avanti, invece, se in zona rossa continueranno con la didattica a distanza.

+++Aggiornamento ore 19:00+++

Ottaviani: “Obbligo di didattica a distanza per martedì 30 e mercoledì 31 marzo”

“Pur non potendo disporre la chiusura delle scuole, in ragione dei provvedimenti adottati dal Ministro della Salute e dalla Regione Lazio – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – abbiamo attivato l’obbligo della Didattica a distanza per i prossimi due giorni, in prosecuzione con le ultime settimane, prima della pausa pasquale. La situazione dei ricoveri e delle terapie intensive in città è sicuramente allarmante e tale da non poter azzardare alcuna attività di possibile contatto tra i nostri scolari, idonea a generare potenziali contagi verso nonni e persone fragili, soprattutto nel periodo pasquale. Purtroppo, su questa materia, soprattutto negli ultimi giorni, il principio della leale collaborazione tra i poteri dello Stato sembra sia rimasto nel cassetto, ma non potevamo esimerci dall'adozione di ogni opportuna precauzione. Le scuole rimarranno solo formalmente aperte, dunque, ma con la Dad non esporremo ad ulteriori rischi studenti, famiglie, insegnanti e personale non docente, poiché tutti facciamo parte della stessa comunità che va tutelata, in via prioritaria, unitamente al diritto allo studio".

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