Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Soccorso Alpino Lazio, 2019: il 41% dei salvati si è perso, infortunato o sentito male in provincia di Frosinone

Il Cnsas ha pubblicato il report sugli interventi dello scorso anno a livello regionale

“La provincia dove il Soccorso Alpino e Speleologico è intervenuto maggiormente nel Lazio è quella di Frosinone, con il 41% degli interventi che hanno coinvolto le due stazioni ciociare di Cassino e Collepardo”, si legge nel report 2019 del gruppo regionale del Corpo Nazionale Cnsas. Tra i 217 interventi totali (175 risolti con elisoccorso e 42 con squadre di terra), infatti, 89 si sono resi necessari principalmente sulle nostre medie e alte montagne, ma anche all’interno delle grotte.

Questi i numeri delle altre province: Roma 26% (57), Rieti 23% (50), Latina 7% (15) e, infine, Viterbo 3% (6). Il servizio regionale, attivato da sei stazioni alpine e una speleologica centrale, può contare su 197 operatori, di cui 11 tecnici di elisoccorso operanti sulle eliambulanze del 118.  

Principali cause d’intervento

Il 37% degli interventi sono stati causati dalla perdita di orientamento in alta o media montagna, il 12% per via di una caduta, il 10% per un malore.

Tipo di attività dei salvati

Le persone soccorse erano principalmente impegnate in un'escursione (61%), in attività alpinistiche (10%), in un'arrampicata su roccia (6%) o in mountain bike (5%).

Sesso, età e nazionalità

L'80% delle persone soccorse è di genere maschile, il 22% del totale ha tra i 40 e i 50 anni, nel 15% tra i 50 e i 60 anni e sempre nel 15% dei casi tra i 30 e i 40 anni. Il 5% delle persone soccorse aveva più di 80 anni. La nazionalità nella maggioranza dei casi è italiana (95%) in casi più rari francese, americana o russa.

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