Spazzatura davanti ai murales di via Ciamarra, uno schiaffo alla civiltà

Un gesto vile contro l'impegno dei ragazzi e dei professori del liceo artistico di Frosinone che da mesi stanno lavorando per riqualificare l'area

La spazzatura gettata e sparsa davanti ai murales

Uno schiaffo dato alla buona volontà dei ragazzi e dei professori del liceo artistico di Frosinone che da mesi si stanno impegnando per dare nuova vita ad uno scorcio della città riempiendolo di gioia e colori via Ciamarra. Un esempio di inciviltà che lascia sconcertati e sbigottiti.

È quanto avvenuto ieri davanti ai murales progettati e realizzati con cura per dare una seconda vita a quelli preesistenti. Come a voler fare un dispetto, uno sgarro che non ha alcuna ragione di essere, è stata gettata e sparpagliata la spazzatura contenuta nei sacchi che quotidiamente vengono posti dai ragazzi per essere raccolti all'indomani.

Le foto pubblicate, e qui riportate, da una delle docenti coinvolte nel progetto, la professoressa Fausta Dumano, stanno raccogliendo l'indignazione generale. Una profonda indignazione ed al contempo una grande solidarietà per gli studenti che dedicano tempo e passione alla realizzazione del progetto di recupero e valorizzazione promosso dall'amministrazione comunale. Tra i commenti di incoraggiamento anche quello dell'assessore al Centro storico Rossella Testa.

Oltre il danno la beffa

Ma come se non bastasse, in questa vicenda che di certo non è il ritratto del senso civico e del rispetto, i professori si sono trovati costretti a leggere pareri poco gradevoli da parte dei sempre più diffusi "leoni da tastiera". Oltre al danno la beffa. Sì perchè gli studenti sono stati additati come "vandali che imbrattano i muri con ammassi di scarabocchi" mentre i loro docenti sono stati criticati per l'educazione a loro impartita. È stata la professoressa Dumano a rispondere difendendo a spada tratta i giovani artisti.

"Dare degli incivili ai miei studenti significa che siamo arrivati alla frutta. Sono dei giovani ragazzi e ragazze che andrebbero presi come modelli. Esaurite le ore di alternanza scuola lavoro, con passione stanno dedicando il loro tempo per restituire alla città un muro che per anni avete chiamato il muro del pianto. Escono da scuola, il tempo di un panino e sole degno dell'Africa ed il freddo stiamo a restituire una storia alla città. Gli incivili sono altri".

Subito al lavoro

Gli studenti, fortunatamente, non si sono lasciati scoraggiare dal triste episodio ed hanno da subito ripulito l'area per tornare ad impugnare i loro pennelli dando così un colpo di colore a questa grigia storia. 

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