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Saf, il Tar sospende l'ingiunzione di pagamento per oltre 1 milione e mezzo nei confronti del Comune

Secondo la tesi della difesa il comune di Frosinone non ha fornito prova dell’esistenza di un credito certo, liquido ed esigibile, visto che l’importo rivendicato è stato unilateralmente determinato

Il Tribunale di Frosinone ha sospeso la provvisoria esecutività di due delle tre (la terza sarà esaminata a breve) ingiunzioni di pagamento proposte dal Comune di Frosinone contro la Saf spa per un ammontare complessivo di 1.598.000,00 euro, scongiurando così il rischio di pignoramento dei conti della società che gestisce il ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. I giudici hanno accolto le tesi difensive dell’avvocato Sandro Salera, legale della Saf spa, secondo cui il Comune non ha fornito prova dell’esistenza di un credito certo, liquido ed esigibile, visto infatti che l’importo rivendicato è stato unilateralmente determinato e dunque, nella fattispecie, il meccanismo dell’ingiunzione speciale non può essere attivato.

L'ecotassa

"L’azione promossa dal Comune capoluogo - si legge nella nota inviata dalla Saf - puntava ad ottenere il riconoscimento del benefit ambientale (ecotassa), un ristoro economico che i 91 comuni della provincia riconoscono e versano, tramite la Saf spa che dunque nel caso di specie si limita a svolgere unicamente una funzione delegata e non diretta, alle città che ospitano sul proprio territorio un impianto a servizio del ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Appare evidente, altresì, che la pretesa creditoria del ricorrente sarebbe ricevibile solo nel caso in cui Saf spa avesse incassato le somme che i comuni soci sono tenuti a versare.

Il debito del Comune

“Ad oggi – come si legge nella ordinanza del Tribunale –  non vi è prova alcuna di questo avvenuto versamento da parte degli enti obbligati”. Il Comune di Frosinone, inoltre, non ha menzionato le note di credito emesse, e agevolmente riscontrabili, per le annualità 20015, 2016 e 2017 a suo favore dalla Saf spa per un importo complessivo di 409.617,80 euro. Nella domanda riconvenzionale proposta davanti al Tribunale, la Saf spa rileva, altresì, come il Comune di Frosinone sia certamente debitore della somma di 1.223.401,73 euro, questa sì certa ed esigibile, in virtù del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani sempre puntualmente assicurato dalla società. 

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