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Mercoledì, 24 Aprile 2024
La storia

A vent'anni rischia di morire di anoressia, ora è una chef di successo

Emanuela Crescenzi, in arte ‘Chef in Tacco 12’, è diventata recentemente ambasciatrice del peperoncino nel mondo. Nel 2016 è stata nominata anche ambasciatrice della cucina ciociara

Una passione che diventa un vero e proprio lavoro, nonostante le mille difficoltà affrontate. Emanuela Crescenzi, in arte “Chef in tacco 12” è diventata nel giro di pochi anni un volto illustre della gastronomia, tanto che lo scorso 10 settembre è stata nominata, durante il 31esismo festival del peperoncino a Diamante (Cosenza), ambasciatore del peperoncino nel mondo. Un vero vanto per la Ciociaria visto che Emanuela è nata e vive a Frosinone.

Una passione per la cucina che per la 49enne nasce fin da piccola e poi cresce dai 15 anni in poi, dove faceva le stagioni a Rimini con le signore anziane nelle pensioni. "La loro passione è stata contagiosa, le ho sempre ammirate e prese come esempio – racconta a FrosinoneToday Emanuela. Ma perché il nome chef Tacco 12? Emanuela lo ha spiegato in un libro, pubblicato qualche tempo fa. “Da giovane sono riuscita ad abbinare la passione per la cucina con quella della moda, e sono diventata modella – racconta Emanuela -. Mi sono immersa con tutta me stessa dentro quei due mondi apparentemente distanti tra loro, ma per me così vicini.

Le agenzie di moda somigliano a sergenti durante una guerra: pretendono diete ferree, fisici sempre in forma. E noi modelle siamo soldati pronti a sacrificarci per la patria della bellezza, a costo di rimetterci la vita: vietato mangiare, vietato ingrassare. Da ragazza troppo insicura sono diventata vittima di quel mondo, dopo i vent’anni infatti mi sono ammalata di anoressia con tutte le conseguenze che questo disagio porta con sé. La mia vita è diventata una lenta agonia, una tortura continua da cui era impossibile riprendersi. Sono entrata in coma per cinque giorni, e sono arrivata ad un passo dalla morte. Sembra la fine. Il giorno del mio risveglio, senza sapere come, mi sono ritrovata nel mondo. Dopo tre mesi però la situazione non sembrava migliorare, con il cibo che mi sembrava ancora un mostro. Mi guardo allo specchio e inizio a capire che il problema del cibo nasce da dentro. Con tutta me stessa decido di farmi forza e scommettere su me stessa. Da quel momento, da mostro, il cibo diventa l’alleato con cui camminare a braccetto. Ingrasso a dismisura, noncurante della mia persona, mettendo da parte tutta la bellezza di cui mi ero nutrita in precedenza.

Emanuela Crescenzi

Il risultato è che dopo la malattia e il coma, rimango in vita ma senza vivere. Una nota contessa del quartiere, con il suo immancabile tacco 12 che indossava sempre nonostante l’età avanzata, vedendomi in quello stato mi dice: “Ma non ti vedi come sei? Non ti vergogni a uscire di casa vestita così?” Non è tanto la frase che mi rivolge, ma come me la rivolge. Mi critica, mi maltratta psicologicamente. “Riprenditi la tua vita”, mi disse, fissandomi negli occhi con uno sguardo che non dimenticherò mai. Da lì in avanti mi rimetto in carreggiata, inizio la dieta e la palestra. Così inizio ad essere quella che sono oggi, un’imprenditrice capace di unire due passioni: fare la chef e la modella, e trasformarle in una professione. Indosso ogni giorno il tacco non per bellezza e estetica, ma per darmi forza.

Chef Tacco 12

"Chef in tacco 12" di strada ne ha fatta tanta negli ultimi anni, tanto che il suo volto è uno dei più noti in Ciociaria e in molte parti del mondo. Una passione che l'ha portata ad abbinare il peperoncino a tutte le portate, dall'antipasto al dolce. Emanuela ha scritto anche due libri e portato il suo contributo in altrettante pubblicazioni con l'accademia del peperoncino e l'accademia delle 5t. La chef ha partecipato anche a numerose trasmissioni televisive tra le quali “tutto chiaro” su Rai2, con la puntata dedicata al peperoncino. Emanuela nel 2016 è stata nominata anche dall'allora presidente della Provincia, Antonio Pompeo, ambasciatrice della cucina ciociara. 

In questi dieci anni, insomma, non sono mancati gli attestati e i premi. Ma non è finita di certo qui. Il 14 ottobre, ad esempio, sarà nella giuria del campionato nazionale di salumi a Bologna, con l'accademia 5t, mentre il 18 novembre sarà all'evento internazionale a Bolzano dello stocco e del baccalà norvegese. Ovviamente tutto con il suo immancabile tocco piccante abbinato al tacco 12.

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