Le Grotte di Collepardo e Pozzo D'Antullo: splendidi e originali geositi ciociari

I due luoghi sono sicuramente fra gli spettacoli della natura più belli del frusinate

Sotto il paese di Collepardo nel maestoso paesaggio delle gole create dal torrente Fiume, si apre la Grotta dei “Bambocci”. Nel 1904 fu oggetto di visita da parte della Regina Margherita. Per tale motivo le grotte di Collepardo sono conosciute anche con il nome della sovrana. Le grotte sono formate da un’ambiente di circa 140 metri, una vera e propria ‘foresta pietrificata’ di stalattiti e stalagmiti, e da una stanza laterale con  pipistrelli, chiusa al pubblico proprio per salvaguardare gli animali. Dato il facile accesso probabilmente era frequentata anche durante la Preistoria, da qui il nome “dei Bambocci”, anche viste le particolari forme dovuti ai fenomeni carsici che stimolano la fantasia. Celebri per la straordinaria bellezza, e menzionate anche da Gregorovius, le Grotte di Collepardo conservano anche notevole importanza scientifica visti i numerosi reperti di fauna pleistocenica e resti di scheletri umani risalenti all’età del bronzo scoperti al loro interno.

La visita al Pozzo d’Antullo così come la Grotta dei Bambocci (o grotte di Collepardo) e le Grotte di Pastena sono a pagamento ed è regolata e gestita dal Parco Naturale dei Monti Ausoni.

ORARI GROTTA DI COLLEPARDO 
APERTURA BIGLIETTERIA 
DAL LUNEDI' ALLA DOMENICA - 11:00 - 16:30 
Inizio visita ore - 11:00 
Ultima visita ore - 16:00 

COSTI 
Adulti - € 7,00

https://www.grottepastenacollepardo.it/

Pozzo D'Antullo

Situato in una radura all’ombra dei Monti La Monna e Rotonaria, a circa 1 km da Collepardo è possibile ammirare una immensa dolina carsica chiamata Pozzo d’Antullo. Una vera e propria meraviglia della natura, formatasi per via dello sprofondamento della volta in un’ampia caverna, dalle enormi proporzioni. La sua circonferenza infatti è di circa 300 metri per una profondità di 60. Con molta probabilità il fondo del Pozzo d’Antullo è collegato alle Grotte di Collepardo attraverso un sistema di cunicoli sotterranei. Dalle pareti della voragine pendono cortine di stalattiti mentre il suo fondo è ricoperto da una ricca vegetazione .

La leggenda

Anticamente il Pozzo d’Antullo era adibito a pascolo per le pecore che venivano calate al suo interno all’inizio della primavera e lasciate incustodite fino all’inverno. Secondo un’antica leggenda una volta era presente una grande aia circolare; i contadini nel giorno di ferragosto di un anno imprecisato osarono battervi il grano anziché festeggiare  l’Assunzione della Beata Vergine. Un vecchio passante li invitò ad onorare la sacra festa ma fu cacciato in malo modo. La Madonna allora adirata per quel sacrilegio fece sprofondare ad un tratto l’aia con tutto ciò che vi si trovava sopra dando vita alla voragine. Si narra infatti che la notte del 15 agosto a mezzanotte si odano ancora nitriti di cavalli dal fondo del pozzo.


 

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