I Vigili del Fuoco: competenze, specializzazione e sedi in Ciociaria

Gli eroi che salvano le vite umane, nel giorno della festa della loro Santa Patrona, ve li raccontiamo nel dettaglio

I Vigili del fuoco sono un’istituzione dello Stato della Repubblica e dipendono dal Ministero dell'interno. In Ciociaria hanno la loro sede centrale presso il capoluogo Frosinone, nella caserma sita in via dei Volsci. Sul territorio sono presenti vari distaccamenti: Cassino, Fiuggi e Sora per meglio garantire la capillare copertura di un vasto territorio come quello della provincia di Frosinone in casi di emergenza.

Competenze

Le competenze, le funzioni e i compiti del Corpo sono stabilite dal decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139; in particolare esso esercita attività di vigilanza sull'applicazione della normativa di prevenzione incendi in relazione alle attività, costruzioni, impianti, apparecchiature e prodotti assoggettati ad essa, soccorso pubblico e di difesa civile, oltre a tutte le attività assegnate al Corpo da eventuali ed ulteriori leggi e regolamenti; le competenze principali consistono nell'individuare le cause degli incendi e stabilire se si tratti di incendi dolosi, anche attraverso l'attività del nucleo investigativo antincendi (NIA), ed operando anche,laddove sia necessario, in collaborazione con le altre forze di polizia italiane. In particolare, nel caso degli incendi, la competenza riguarda anche quelli di tipo boschivo.Tra i compiti rientrano quindi la salvaguardia di persone, animali e beni, il soccorso tecnico urgente. Inoltre il Corpo si adopera per garantire la sicurezza dello stato in casi di emergenza, anche dovuta ad aggressioni esterne. Il Ministero della difesa prevede la stesura di un piano nazionale che definisce le minacce, quali: chimiche, batteriologiche, radiologiche e nucleari e i Vigili del Fuoco tutelano anche questo aspetto.

Il nucleo SAF

Nella sede di Frosinone è presente anche il nucleo specializzato S.A.F.: nell’organico esiste cioè del personale specializzato in tecniche di derivazione Speleo Alpinistica e Fluviale (SAF) che consentono di aumentare il livello di sicurezza dei soccorritori e migliorare il servizio offerto alla popolazione in particolare in quelle situazioni in cui, a causa dello specifico scenario incidentale, non sono utilizzabili i normali mezzi in dotazione. Nella nostra penisola si è avvertita l'esigenza di elaborare ed adottare tecniche innovative di derivazione speleo - alpino e fluviale, inerenti le esigenze di soccorso dei vigili del fuoco vista la variabilità
dell'ambiente, sia urbano che extraurbano,a causa della presenza di  vari tipi di scenari naturali, a volte critici o comunque fonti di rischio come siti naturali quali grotte, falesie o siti artificiali come tralicci, viadotti e simili.Per questo negli ultimi anni sono notevolmente aumentate le persone che si dedicano ad attività sportive che spesso si svolgono in ambienti particolarmente impervi dove le attrezzature e le tecniche di intervento utilizzate da sempre dai vigili del fuoco risultavano poco efficaci.

Cenni storici

Dopo l'unità d'Italia si pose il problema di creare un corpo che potesse superare i corpi pompieristici locali degli stati preunitari italiani, così durante il ventennio fascista venne affidato l'incarico di effettuare una riforma organica ad uno degli ex arditi della prima guerra mondiale, Alberto Giombini, che venne chiamato dal Ministero dell'Interno per coordinare la nascita di un unico corpo di vigili del fuoco in Italia. L'attività del prefetto Giombini, che si avvalse dell'ingegnere Agostino Felsani per gli aspetti tecnici, fu fondamentale per la riorganizzazione del corpo. Giombini diventò poi il primo direttore della "Direzione generale servizi antincendi" (DGSA), mentre Felsani fu comandante delle Scuole centrali antincendio e poi comandante dei vigili del fuoco di Napoli.Allo scopo di uniformare la materia, che non aveva mai avuto una disciplina unitaria a livello nazionale, venne emanato il regio decreto legge 10 ottobre 1935, n. 2472, che istituì il Corpo pompieri, posto alla diretta dipendenza del Ministero dell'interno, e che ne decretò l'organizzazione su base provinciale e distaccamenti nei centri più importanti. Con l'istituzione del servizio antincendio comunale, ad opera della legge 27 dicembre 1941, n. 1570, il corpo subì un primo riordino ed assunse la denominazione di "Corpo nazionale dei vigili del fuoco", venendo posto alle dirette dipendenza del Ministero dell'interno. Nel 1942 viene creato il Battaglione Santa Barbara e la creazione avvenne in un momento particolare della guerra, quando cioè le sorti si ribaltarono a favore degli anglo-americani, segnata da episodi quali la seconda battaglia difensiva del Don, e la seconda battaglia di El Alamein.Con la fine della seconda guerra mondiale il Corpo venne ulteriormente riordinato e smilitarizzato con la legge 13 maggio 1961 n. 469, venendo nuovamente posto sotto le dirette dipendenze del Ministero dell'interno. A partire dal secondo dopoguerra è inoltre stato impegnato in diverse iniziative umanitarie, come ad esempio nel 1989, da quando cioè ha ricevuto la nomina di "ambasciatore di buona volontà" da parte del Comitato italiano per l'Unicef. Tra le iniziative cui il Corpo ha partecipato c'è ‘Yes for Children’, per un manifesto dei diritti dell'infanzia. Con l'emanazione della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e l'istituzione del Dipartimento della protezione civile, il Corpo è successivamente entrato a far parte del servizio nazionale della protezione civile nel 2012.

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Il comando provinciale

I vigili del fuoco rappresentano un corpo molto utile e che fa interventi quasi quotidianamente sul territorio ed è senza dubbio molto amato dai cittadini. A Frosinone sono guidati dall’ Ing. Fabio Cuzzocrea con l’aiuto del Vice Comandante: DVD Ing. Giovanni Rezoagli.

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