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Gli studenti dell'istituto comprensivo Veroli 2 scrivono alla Asl di Frosinone: un messaggio di speranza e di coraggio

"Siamo orgogliosi di voi, sappiamo quello che state facendo per tutti noi e vi siamo vicini in questo momento drammatico"

Sulla pagina Facebook della Asl di Frosinone stamane è comparsa una lettera inviata dagli studenti della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo Veroli 2 con dei meravigliosi disegni allegati. Una lettera ricca di emozione, di speranza che sicuramente ha colpito nel segno, come solo i bambini riescono a fare!

"Cari medici, infermieri, operatori sanitari, siamo gli alunni dell'Istituto Comprensivo Veroli 2.

Vogliamo ringraziarvi per il lavoro che svolgete ogni giorno con determinazione e professionalità. Stiamo attraversando da ormai quasi un anno una situazione inverosimile che ha stravolto la vita di goni persona, modificando le abitudini e gli stili di vita e ha messo in risalto l'importanza ella vostra professione. Ascoltando le interviste e le testimonianze di voi professionisti in prima linea, abbiamo compreso le vostre paure, le vostre angosce e soprattutto la vostra determinazione nell'esserci sempre dalla parte del paziente e delle loro famiglie. Abbiamo visto tanti di voi in lacrime mentre raccontavano le emozioni vissute ogni giorno in reparto: pazienti intubati, macchinari che suonano, decessi, uomini e donne in lacrime nel non poter vedere i propri cari. Molti di voi hanno paura di contagiare i figli e tutte le persone care e per questo sono costretti a rifiutare un abbraccio e molte volte, dormire altrove.

Abbiamo sentito un'infermiera raccontare che da mesi non abbraccia suo figlio, che non gli a il bacio della buonanotte e che si è trasferita in casa in affitto per salvaguardarlo. Ci ha colpito molto leggere e ascoltare cosa provate l'attimo precedente l'intubazione del paziente e cosa riuscite a leggere nei suoi occhi, solitudine, paura, rabbia, sconforto ma anche speranza, perché ci siete voi.

Un grazie non basterebbe per dimostrarvi la nostra gratitudine. Gli eroi non sono quelli sui fumetti, quelli che volano oppure quelli dotati di superpoteri. I veri eroi, quelli che si battono a costo di salvare vite e anime, siete voi. La società prima del Coronavirus non pensava quanto fosse importante il vostro lavoro. Avete dedicato giornate e nottate a guarire e a lavorare sodo per far tornare la nostra città, Frosinone, l'Italia e il mondo, un posto migliore. Ormai i segni della mascherina rimangono incisi sulla nostra pelle, come fossero delle ferite fisiche, ma allo stesso tempo emotive. Quanti medici devono ancora morire affinché tutto finisca? Sicuramente gli eroi noi muoiono mai!

Vi vogliamo ringraziare per esserci sempre stati, per non aver mai smesso di combattere per alimentare in ciascuno paziente coraggio e fiducia, e spronarli a reagire, e non smettere mai di sperare.

Siamo orgogliosi di voi, sappiamo quello che state facendo per tutti noi e vi siamo vicini in questo momento drammatico. Continuate a dare conforto alle persone, specialmente agli anziani più deboli e fragili, i nostri nonni. Anche noi a scuola portiamo avanti un progetto dal titolo: "Con... tatto amico" che prevedere di individuare persone sole e anziane e di contattare telefonicamente. Diventare amici e scambiare esperienze. Abbiamo già cinque persone di cui ci prendiamo cura, a cui siamo legati da un profondo affetto.

Il virus, per quanto forte possa essere, non ci fermerà mai!

Ritorneremo ad abbracciarci!

Grazie di cuore.

Con affetto,

gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo Veroli 2"

Segue il commento della Asl: "Abbiamo ricevuto questa lettera dai ragazzi dell'Istituto comprensivo Veroli 2 e decidiamo di pubblicarla integralmente, senza aggiungere altro.  Perché certe parole, certe emozioni, il dolore e le sofferenze di questi mesi, l'affetto di questi ragazzi e di tutti i cittadini che sentiamo vicini ogni giorno, l'impegno e la stanchezza di tutti noi operatori sanitari stremati ma mai rassegnati. Questo, tutto questo, non può essere spiegato. Come la nostra gratitudine, la spinta a continuare nel nostro lavoro e la certezza, non semplice speranza, che presto potremo dire di esserci lasciati alla spalle tutto questo. Alla fine andrà tutto bene.E non andrà bene, vuol dire che non è ancora la fine."

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