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Il Lazio verso la zona arancione? Tra l'allarme varianti e comuni off limits, il punto

In Ciociaria, dove i numeri dei contagi continuano a salire, oltre a Torrice anche qualche altro comune rischia di essere "chiuso"

La Regione Lazio e quindi anche la provincia di Frosinone rischiano di tornare zona arancione. Una decisione che, tra le più rigide restrizioni, comporterebbe anche la rinuncia a bar e ristoranti di restare aperti a pranzo e che, già la scorsa settimana, ha fatto tremare gli esercenti e i cittadini di tutta la regione. Una eventualità - almeno di clamorosi ribaltoni - scongiurata per questo week end.

Le zone rosse nel Lazio

Ed è proprio a causa della grande diffusione del virus che, negli ultimi giorni - come riporta romatoday.it - , il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, ascoltate le Asl di competenza, ha firmato ordinanze per decretare la zona rossa - la più rigida - in 4 comuni del Lazio. Dopo Roccagorga, Carpineto Romano e Colleferro, il Lazio dal 23 febbraio ha infatti dichiarato la sua quarta zona rossa anche per il piccolo comune di Torrice, in provincia di Frosinone e nelle prossime ore anche qualche altro comune ciociaro potrebbe diventare zona rossa.

E che la misura sia stata dettata dalla preoccupazione per le varianti Covid, lo ha spiegato l'assessore alla Salute della Regione D'Amato, perché ora "si affacciano sempre di più nel Lazio". 

Le varianti inglese e brasiliana a Roma

Il livello di allerta è alto in diversi territori, anche contando che l'indice Rt - che segnala il livello di contagiosità del virus - non è l'unico parametro preso in considerazione quando si devono decidere le chiusure. Negli ultimi giorni, infatti, se da un lato l'indice Rt è rimasto più o meno stabile, sono le varianti a far paura.

Tra quella inglese e quella brasiliana, per esempio, a Roma sono stati chiuse temporaneamente scuola al Villaggio Prenestino, Malafede, Acilia, quartiere Africano e Fiumicino. Nell'istituto comprensivo Sinopoli Ferrini, nel quartiere Salario, invece sono stati segnalati i primi casi di variante brasiliana appunto, con link dall'Umbria. 

Varianti che, a differenza del ceppo oroginario del Covid-19, si diffondono più velocemente con il rischio che gli ospedali - per ora a filo con i limiti dettati dal Ministero della Salute - si possano nuovamente riempire. 

Quando ci sarà la decisione del Lazio in zona arancione

Il responso sull'assegnazione dei colori e delle aree di rischio alle regioni, questa settimana, potrebbe però arrivare con un giorno di ritardo. È molto probabile infatti che la cabina di regia, che valuta l'evoluzione del contagio, si riunisca sabato 27 febbraio, invece che venerdì, come di consueto. Lo spostamento di data, dovuto ai lavori in corso nel Governo per il nuovo dpcm anti Covid, è stato comunicato al comitato tecnico scientifico che, come da prassi, si riunisce subito dopo la Cabina di regia.

In vista di nuove eventuali misure e regole, il Comitato tecnico scientifico si è riunito ieri sera con il premier Mario Draghi e i ministri per fare il punto sull'emergenza. Un punto sul quale il ministro della salute Roberto Speranza, ha parlato di "misure restrittive indispensabili" con il nuovo Dpcm che potrebbe portare a chiusure e limitazioni fino al prossimo 6 aprile, con una Pasqua blindata. 

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