La replica, i vertici della Marangoni chiariscono: “non è arrivato nessun avviso di garanzia”

Dopo il nostro articolo di qualche giorno fa sulla operazione della Guardia di Finanza Provinciale emergono nuovi particolari

Dopo il nostro articolo di qualche giorno fa sull’operazione della Guardia di Finanza Provinciale all’interno dello stabilimento della Marangoni di Ferentino, la storica azienda ciociara che produce pneumatici è arriva la replica dei vertici aziendali.

La lettera

“Egregio Direttore – si legge nella mail indirizzata alla nostra testata a firma della Direzione della Marangoni S.p.A - l’articolo dal titolo “Ferentino, blitz della Finanza allo stabilimento Marangoni; sequestri e denunce”, pubblicato il 25 Marzo 2019 sulla testata online da lei diretta riporta dei fatti che non corrispondono alla realtà.

L’avviso di garanzia

Il Direttore dello Stabilimento di Ferentino della Marangoni S.p.A., Gianluca Merlo, ad oggi non è stato raggiunto da alcun avviso di garanzia in merito ai fatti riportati nel Verbale di Constatazione redatto in data 19 Marzo u.s. dagli agenti della Guardia di Finanza al termine di una normale e routinaria attività di controllo presso il Sito.

Olio utilizzato come combustibile

In aggiunta a ciò, riteniamo inoltre corretto precisare che: - non sono state effettuate perquisizioni all’interno dello Stabilimento e tutte le informazioni raccolte dai militi sono state fornite dal personale dell’Azienda; - l’olio oggetto di verifica non è utilizzato come combustibile (come descritto) ma come componente per la produzione di mescole in gomma (produzione peraltro terminata nel corso del 2017), trattandosi quindi di mera rimanenza. Tutti i prodotti utilizzati dalla Marangoni S.p.A. nel processo produttivo sono conformi alle normative vigenti e regolarmente acquistati. Alla luce di tale precisazione, ci attendiamo – ai sensi della Legge 47/48 – la pubblicazione della presente smentita/rettifica che riporta i fatti descritti nell’ambito della veridicità di informazione da fornire all’opinione pubblica”.

Fin qui le parole dei vertici aziendali, noi ribadiamo comunque quanto riportato dalla nostra giornalista Marina Mingarelli nell'articolo oggetto di replica.

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