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Morolo, taglio degli alberi nella faggeta. C’è chi grida alla scandalo

La denuncia di quanto sta accadendo sui monti lepini oltre quota 1000 metri arriva da alcuni utenti sui social

“Nel Comune di Morolo si sta perpetrando uno scempio chiamato "diradamento per riconversione ad alto fusto" di una delle più belle faggete del Lepini! Questo l’appello lanciato sui social da Luigi Marozza. Monte Alto e Monte Pisciarello - ad una quota tra 1200 e 1300 mt. - offrono il desolante quadro che queste foto (in alto) possono solo superficialmente testimoniare.

Non solo si diradano, al 20%, 400 - diconsi quattrocento! - ettari di faggeta, ma lo si fa utilizzando pesanti mezzi meccanici che aprono un percorso irreversibile laddove c'era solo un sentiero! Mi chiedo dove siano i controlli per il rispetto dei disciplinari di esbosco!

Chiedo alla Regione Lazio come si possa permettere un taglio di tale consistenza in una zona inserita in ZPS, in quanto riconosciuta in direttiva habitat ( associazione Faggio Tasso Agrifoglio), dove nidificano specie protette come la Balia dal collare ed è  presente il raro cerambicide Rosalia alpina.

Eppoi la contraddizione di promuovere a livello regionale un "Progetto Ossigeno" da 12 milioni di euro per piantare alberi che ci metteranno anni a dare ossigeno e si consente ai Comuni - per quattro soldi!! - di privarci di parti essenziali dei quei polmoni che sono i boschi di quota, le faggete. Sono incazzato! Chiedo a chi legge e condivide di far sentire il proprio dissenso. Io,  appena le condizioni meteo lo permetteranno tornerò a testimoniare "l'avanzamento dello scempio" Difendiamo i Lepini!”

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