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"Non prendiamo in giro, ci vogliono dieci secondi per contagiarsi. E' necessario vaccinarsi e rispettare le regole"

Il prefetto Ignazio Portelli, in una lettera ai cittadini della Provincia precisa che per poter restare in zona bianca è necessario adottare comportamenti rispettosi. "Non ci sono scorciatoie e nemmeno furbizie che salvano dai contagi e ancor meno l'imbroglio di facili consensi". Il green pass un giusto strumento.

La possibilità di restare in 'zona bianca' dipende anche dal comportamento dei cittadini del Lazio e in questo caso di quelli residenti in provincia di Frosinone. Con il rispetto delle regole e la vaccinazione, potrebbe continuare a vivere un'estate serena. Ma le difficoltà sono tante, soprattutto perchè c'è una esigua parte dei ciociari che non crede nell'utilità dei vaccini e continua ad adottare comportamenti scellerati, soprattutto nei piccoli paesi dove gli assembramenti diventano una costante fissa in particolar modo tra i giovani.

Per questo motivo il prefetto di Frosinone, Ignazio Portelli, ha preso carta e penna e scritto una lettera aperta ai cittadini della provincia. "Non prendiamoci in giro! E’ bene restare in zona bianca, così vivremo tutti meglio. La pandemia non è cessata, vi sono seri segnai di ripresa dei contagi. E’ chiaro che le misure certe riguardano l’igiene personale, l’uso della mascherina e il distanziamento. I vaccini aiutano molto - spiega il prefetto -. L’organizzazione mondiale della Sanità avverte che il tempo necessario per il contagio è di soli 10 secondi. Nei mesi scorsi tutti abbiamo imparato e ciascuno deve impegnarsi per non fare risorgere uno stile di vita sofferto e coercitivo. Non ci sono scorciatoie e nemmeno furbizie che salvano dai contagi. Ancor meno l’imbroglio della ricerca di facili illusori consensi. Il nostro Paese è concentrato sulla ripresa e la attenta, razionale ed intelligente azione ne costituisce una delle basi".

I dati che quotidianamente vengono forniti dall'Asl parlano di una ripartenza del virus soprattutto tra le fasce giovani dove ancora il vaccino non sembra essere preso in considerazione. Per questo la stessa Azienda sanitaria su imput della Regione Lazio ha attuato una campagna vaccinale itinerante nei piccoli paesi della provincia. Un modo per proteggere i nostri ragazzi dalla pericolosità della variante Delta che rispetto a quelle già note ha un impatto di contagio rapidissimo ed aggressivo.

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