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Il grido di “dolore”, basta con i bracconieri e con i cacciatori all’interno della Selva di Paliano

La neonata associazione che gestisce l'ex parco uccelli pone l'attenzione su questo annoso problema che va avanti da troppo tempo

Il parco all’interno del Monumento Naturale regionale La selva di Paliano e Mola de Piscoli va tutelato. Basta con i bracconieri e con i cacciatori che non rispettano le regola. Questo il grido di “dolore” dei cittadini residenti nella zona. Infatti da diversi giorni all'interno del parco naturale La Selva di Paliano girano bracconieri armati di fucili che vanno a caccia della selvaggina locale anche perché quest’enorme area verde è frequentata da cinghiali.

Questo porta un estremo pericolo nel caso in cui fosse frequentato anche da esseri umani, la presenza stessa del cinghiale in così alto numero ha cagionato notevoli danni all'ambiente ed alle coltivazioni di tutta la zona pertanto alcune specie animale sono completamente sparite. Inoltre, i laghetti interni al lago sono stati depredati completamente da pescatori di frodo anche con reti e agenti chimici che hanno distrutto la fauna ittica.

Dal 1 agosto l'associazione ambientalista “Noi Amiamo La Selva di Paliano” presieduta dal giornalista Giancarlo Flavi ha preso in gestione l’intero Ex Parco uccelli e sta operando affinché il parco riprenda vita e sia riportato in una condizione vivibile e fruibile dai cittadini. Inoltre a breve verrà firmato un accordo con le guardie venatorie di Legambiente Fiuggi perché facciano un'operazione di tutela all'interno della struttura allontanando i bracconieri e i pescatori di frodo per ricreare un microclima e una sicurezza che permetta di nuovo alla fauna in transito di poter sostare sulla riva dei  laghetti ed agli esseri umani in particolare ai bambini di stare al sicuro.

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