Paliano, tempo di elezioni; tempo di promesse sulla Selva. Le differenze tra il privato ed il pubblico

Da una parte l’azienda che ha acquistato lo storico parco uccelli parla di riapertura ad aprile 2019 dall’altra il pubblico prepara i bandi, ma non mancano le polemiche politiche

Si avvicinano a grandi passi le prossime elezioni amministrative anche in Ciociaria (si dovrebbe votare insieme alle europee l’ultima domenica di Maggio) ed a Paliano ecco che dal nulla il tema della rinascita del tanto amato e discusso Parco della Selva torna di attualità. In pratica dopo anni e anni di nulla e di abbandono più totale (su questo argomento abbiamo scritto fin troppi articoli documentati con foto e video) grazie alle elezioni si dovrebbe essere messo in moto il percosso che potrebbe portare alla riapertura del Parco che purtroppo però non potrà tornare più agli splendori del passato.

La riapertura del parco il 19 aprile prossimo

E’ di queste ore la notizia che la parte privata ovvero quella conosciuta da tutti come la Selva del principe Ruffo dovrebbe riaprire il 19 aprile. La società Gea che l’ha acquistata all’asta ha già iniziato il battage pubblicitario anche allo stadio Benito Stirpe e nei prossimi giorni dovrebbero riprendere i lavori al ristorante il laghetto che si erano bloccati per tante beghe burocratiche nella primavera del 2018.

La complessa situazione dei 188 ettari di proprietà della Regione

Per quanto riguarda invece i 188 ettari di proprietà regionale che sono stati dati in affidamento per 30 anni al comune di Paliano nei prossimi giorni ci sarà un convegno organizzato dall’amministrazione comunale dove saranno presenti dei tecnici regionali, oltre a quelli locali, ed all’ex assessore all’ambiente Buschini dove si parlerà, ancora una volta, dell’avvio dei bandi pubblici per la gestione di questi terreni che probabilmente saranno presi da agricoltori ed allevatori della zona e dove si parlerà di come saranno investiti i 100 mila euro che la Regione ha stanziato nei giorni scorsi per la sistemazioni delle strade all’interno di questi terreni.  

Il festival dell’ipocrisia

Su questo argomento non mancano mai le polemiche politiche e gli esponenti del Movimento Civico di Paliano parlano del festival dell'ipocrisia. “In questi giorni volano annunci su possibili soldi, caduti dal cielo, per rilanciare La Selva di Paliano. Ormai – spiegano in una nota gli esponenti del Movimento Civico - sono in pochi a credere agli annunci di Alfieri, però a quei pochi che si fanno ancora abbindolare chiariamo alcuni concetti utili a comprendere il reale stato delle cose. La Selva, per come la conoscono i più, cioè la zona dei laghetti, è, di nuovo, completamente abbandonata. I lavori che il privato aveva iniziato a fare si sono interrotti perché l’ufficio di Polizia Giudiziaria ha di nuovo messo i sigilli.

Quali consigli

Questa Amministrazione avrebbe dovuto consigliare il privato su quale fosse l’iter da intraprendere per eseguire i lavori a norma di legge, dato che si tratta di un Monumento Naturale. E pensare che è stato delegato un consigliere comunale a seguire La Selva, oltre ai consigli di architetti illuminati, complimenti vivissimi, ottimo risultato!

Cinque anni di continui fallimenti

Abbiamo vissuto 5 anni di continui fallimenti, solo proclami e nulla di più. Prima sono stati messi i sigilli dal curatore fallimentare perché la Regione Lazio non aveva pagato l’affitto. Poi è subentrato il Comune garantendo benessere e prosperità per il parco. Sono stati capaci di spendere decine di migliaia di euro, soldi dei contribuenti, per aprire il parco a Pasquetta,  giusto il tempo di due selfie e un articolo di giornale nella famosa Rassegna Stampa del Sindaco. Poi il nulla. Oggi si vantano di aver preso in gestione dei ruderi, ci riferiamo ai locali dietro i Camini, senza un progetto di rilancio, senza un piano di sviluppo, così tanto per buttare fumo negli occhi a chi ancora ci crede.

I 100 mila euro di questi giorni

E questi famosi 100 mila euro che dovrebbero arrivare, per cosa verranno utilizzati?  Se la Selva è ormai di un privato cosa faranno, daranno soldi pubblici ad un privato? Ma ci facciano il piacere. Questi sono come i famosi 60 mila euro promessi da Buschini per La Selva: che fine hanno fatto? Ci piacerebbe saperlo! La stessa fine del marchio “Natura in Campo” sbandierato ai quattro venti con presentazioni in pompa magna con i gonfaloni del Palio, poi lasciato a sé stesso. Un altro fallimento! Chiedete ai produttori agricoli del territorio, ve lo diranno loro.

I colpi di annunci

Saremmo ben lieti di appoggiare qualsiasi iniziativa favorisse il rilancio del Parco; su come sia possibile rilanciare La Selva abbiamo ampiamente dimostrato di avere progetti, volontà, spirito di sacrificio e capacità di collaborare. Proprio il contrario di questa amministrazione, che procede senza  progettualità, lavora al minimo e va avanti a colpi di annunci che si rivelano poi, sempre e inesorabilmente, aria fritta”.

Nei prossimi giorni siamo sicuri che qualche altra novità ci sarà e vi terremo aggiornati, come sempre.

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