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Il ritratto di Willy. Il calcio, la passione per la sua auto e per gli amici

Il ritratto del 21enne di Paliano da attraverso i racconti e i ricordi di Benedetta, Nicole e Michela, tre tra le sue amiche più strette, e del suo ex professore Giovanni Amati

 

I suoi amici di Paliano (Frosinone) con i quali usciva in pratica tutti i giorni raccontano Willy Monteiro Duarte. Un giovane adulto. Con il massimo rispetto per la professione che aveva scelto, quella del cuoco, fin dai banchi di scuola. Un ragazzo - come scritto da Veronica Altimari su romatoday.it - solare, divertente, che trattava la su Fiat Punto “come una fidanzata”,  il rapper romano Noyz Narcos sempre nello stereo per poi dire agli amici “Sentito che bassi?”.

Sempre pronto ad ascoltare e aiutare un amico in difficoltà, ma non parlava mai di sè: dei suoi problemi, delle sue origini capoverdiane, delle sue vere ispirazioni, dell’amore. Lo spazio era sempre per chi aveva di fronte, e che con una semplice frase “Come te piace”, strappava un sorriso. Quello che lui aveva sempre stampato in viso. E per il quale, ora che lui non c’è più, chi lo amava sente una grande nostalgia.

Willy Monteiro Duarte si racconta, attraverso le parole di Michela Timperi, Nicole Ussia e Benedetta Alfieri, figlia del sindaco della piccola cittadina in provincia di Frosinone, Domenico Alfieri, che con Willy è cresciuta.

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