Coronavirus, riceve i 600 euro dallo Stato ma li vuole restituire perché il suo negozio è rimasto aperto

La bella storia di altruismo arriva dal nord della Ciociaria ed ha come protagonista il titolare di una ferramenta dopo che il suo commercialista aveva inoltrato la domanda per i fondi del decreto Cura Italia

Una storia da libro cuore ma ai tempi del Coronavirus che ha come protagonista un commerciante delle zone nord della provincia di Frosinone che hai ricevuto, a sua insaputa, i 600 euro dallo Stato resi disponibili con il decreto Cura Italia e che ora vuole darli indietro perché potrebbero essere utili e chi ne ha veramente bisogno.

Ma vediamo con calma cosa è successo. Nei giorni scorsi un noto commerciante di Paliano titolare di una storica ferramenta in pieno centro urbano si è visto arrivare la somma di 600 euro sul conto aziendale. Ha chiesto informazioni al suo commercialista che gli ha spiegato come in automatico lui avesse fatto la domanda per diverse aziende che amministra compresa la sua.

“Voglio restituire questi soldi – dice il commerciante a frosinonetoday.it - Perché non lo ritengo giusto. Io ho lavorato nonostante la crisi e la chiusura pressoché totale, certo ha avuto qualche piccolo calo negli incassi ma ci sta. Io non avevo chiesto nulla al mio commercialista, è stato lui che mi ha detto che mi spettavano questi soldi, ma io non li voglio, anzi li voglio restituire allo Stato e non so come fare”.

Un esempio di grande onesta di un commerciante serio che hanno avuto sin da piccolo lezioni di vita da genitori seri e preparati che da oltre 50 anni portano avanti tra le varie generazioni il lavoro dei loro padri e dei loro nonni. Un uomo molto rispettoso dello Stato sin da giovane quando fu sottufficiale dell’esercito e rispettoso del prossimo che in questo tragico momento legato alla diffusione della Pandemia da Coronavirus sente di dover fare qualcosa per chi se la sta passando male.

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Dal punto di vista burocratico la restituzione di questi soldi non sarebbe prevista e per questo motivo speriamo che questa cifra possa arrivare alla Caritas locale o alla Croce Rossa con gli splendidi volontari che quotidianamente aiutano i più bisognosi.

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