Partite Iva in calo e crisi economica in Ciociaria, Magliocchetti lancia il campanello d'allarme

Registrato il meno 5% per il 2018. "È sintomatico della mancanza di volontà, da parte dei potenziali investitori e di opportunità, in primis quelle infrastrutturali"

Meno il 5% di partite Iva nel 2018 rispetto al 2017 per la provincia di Frosinone. È quanto registrato dall'osservatorio del Ministero delle Finanze che ha pubblicato i dati sulle partite IVA ed ha contato per il 2018, 512 mila nuove posizioni, sostanzialmente in linea con il dato del precedente anno (+0,52%), di cui 152 mila “persone non fisiche” e 359 mila nuovi liberi professionisti: 221 mila uomini e 138 mila donne. Circa il 43% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,1% al Centro e il 34,6% al Sud ed Isole.

Nel Lazio

In particolare nel Lazio, si registra questa situazione che riguarda la differenza tra il 2017 ed il 2018.  Roma 45.634 (-0,09%), Latina 5.196 (-0,33%), Frosinone 4.489 (-5,05%), Rieti 1.457 (-9,11%), Viterbo 3.233 (-1,04%)

Una percentuale in calo che preoccupa il consigliere comunale e provinciale di Frosinone, Danilo Magliocchetti, reputandola un chiaro segnale, da non sottovalutare, della crisi economica che continua ad investire il territorio. "Mentre nelle province di Roma e Latina il numero delle partite Iva è quasi stabile tra il 2017 e 2018, o comunque con una diminuzione estremamente contenuta. In provincia di Frosinone, invece, si registra un preoccupante meno 5%., secondo solo a Rieti per numero negativo.

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Nè investitori nè opportunità

Il che fa capire chiaramente, quanto in Ciociaria la crisi economica e per l’effetto occupazionale, non solo sia perdurante, ma che non riesce nemmeno ad andare in controtendenza rispetto al passato. Proprio le partite iva, tralasciando le società di capitali, quindi le piccole micro e medie imprese sono la linfa vitale del tessuto imprenditoriale in provincia di Frosinone, e sottovalutare il significato di questi dati, negativi anch’essi come l’occupazione, significa commettere un errore imperdonabile. La significativa flessione delle partite iva, infatti, è sintomatica della mancanza di volontà, da parte dei potenziali investitori e di opportunità, in primis quelle infrastrutturali,  per fare impresa sul territorio della provincia di Frosinone. Sarebbe assolutamente il caso di cominciarsi a porre seriamente il problema".

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