Dipendenza da droga, dati allarmanti in Ciociaria

Quasi 1.500 gli utenti in carico alla Asl di Frosinone. L'appello del consigliere Magliocchetti: "Sviluppare una nuova coscienza civile"

Il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio ha pubblicato ieri la “Relazione 2017 sul fenomeno delle dipendenze nel Lazio”. Si tratta di un report che si basa sui dati delle persone in trattamento per dipendenze patologiche, presso i servizi pubblici e privati del Lazio. Il rapporto prende in esame i dati raccolti dal sistema informativo regionale mediante il software SIRD (dipendenze patologiche della Regione Lazio) a cui accedono gli operatori dei servizi pubblici per le dipendenze e gli operatori del privato sociale accreditato.

Più utenti in Ciociaria che nelle altre province

Numeri allarmanti quelli che emergono dalle tabelle che riguardano la provincia di Frosinone, analizzati e confrontati dal consigliere provinciale e comunale Danilo Magliocchetti: "I dati sulle sostanze, per Frosinone sono agghiaccianti, soprattutto se confrontati con le altre realtà del Lazio". La Asl di Frosinone ha erogato più di 180 mila prestazioni (meno di Latina ma di gran lunga superiori rispetto a Viterbo e Rieti), quasi 1.500 sono gli utenti in carico per droga e qui il divario rispetto alle altre province è decisamente netto (Latina 1.087, Viterbo 861, Rieti 262). 

Si superano anche alcune Asl di Roma

Gli utenti in carico alla Asl frusinate sono così distribuiti nelle varie strutture del territorio: 528 a Frosinone; 239 a Ceccano; 234 a Sora; 495 a Cassino. "Per capire l’imponente mole di lavoro del Dipartimento delle Patologie sulle dipendenze, che lavora praticamente sottorganico di circa il 50% del necessario, - sottolinea Magliocchetti - bisogna considerare che a questi numeri, vanno aggiunti anche quelli della popolazione carceraria della provincia, che si aggira su ulteriori  600/700 unità in carico e cura. Ma vi è di più, il numero delle prestazioni totali per droga e utenti in carico alla Asl di Frosinone, è addirittura superiore ad alcune ASL di Roma, oggettivamente con numeri, almeno potenziali, per territorio e residenti, notevolmente superiori".

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Serve una nuova coscienza civile

"Orbene, - conclude il consigliere - è di tutta evidenza che si debba sviluppare, su questo preoccupante fenomeno delle dipendenze da sostante in provincia di Frosinone, una vera e propria coscienza civile, in tutti i vari stakeholder, istituzioni, scuola, politica, associazioni, Personale Medico, per comprendere bene come tentare di arginare quello che, con il passare del tempo, assume sempre più i contorni di un vero e proprio dramma sociale in tante famiglie".

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