Qualità della vita, ancora maglia nera per Frosinone

La provincia ciociara è fanalino di coda nel Lazio. Deludente anche la posizione nella classifica nazionale con il suo 81esimo posto. Magliocchetti: "È arrivato il momento di chiederci dove stiamo sbagliando"

La provincia di Frosinone continua a stazionare in fondo alla classifica che fotografa la qualità della vita in Italia. Anche quest'anno si riconferma agli ultimi posti nell'elenco stilato dal Sole 24 Ore, con un leggero miglioramento rispetto al 2017 che però non basta a dare segnali positivi in termini di crescita e sviluppo del territorio. Dall'87esimo posto si è passati all'81esimo su 107, con un indice di 427,4. Milano che è la prima ha un indice di 585,9.

Ultima nel Lazio

Nella classifica, che prende in esame ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero, la provincia di Frosinone è addirittura all’ultimo posto tra quelle del Lazio

Dove stiamo sbagliando?

"Si tratta della ennesima, ulteriore, conferma che questo territorio non riesce in alcun modo a fare dei passi in avanti, - commenta il consigliere comunale e provinciale Danilo Magliocchetti - in termini di vivibilità, e penso sia anche arrivato il momento, a questo punto, di domandarsi dove abbiamo e stiamo ancora sbagliando.

Nel dettaglio

Il 97esimo posto nazionale per ambiente e servizi, o il 96esimo per cultura e tempo libero ed ancora l’82esimo per disoccupazione giovanile, sono la testimonianza più eloquente di quanto la provincia di Frosinone sia sempre più vicina, per arretratezza di alcuni servizi, ai territori del sud italia, con il massimo dovuto rispetto per questi ultimi, piuttosto che alle Regioni del centro o del nord.

Situazione stagnante

Quello che dovrebbe far riflettere ulteriormente è che, pur guadagnando qualche posizione, 6 per essere precisi, rispetto alla stessa classifica del 2017, la provincia di Frosinone resta sempre la peggiore del Lazio, senza alcun segnale di crescita di sviluppo o discontinuità. Segnale inequivocabile che la situazione negativa si sta cristallizzando ed il recuperare sarà sempre più difficile

Creare un gruppo di lavoro

Sono assolutamente consapevole che non esiste nessuna ricetta miracolosa, per invertire in positivo questa tendenza, se non con la programmazione e con delle politiche di sviluppo mirate. Ma se non si crea un gruppo di lavoro di teste pensanti, le migliori che questo territorio, può certamente vantare, ognuno per il proprio settore di competenza, con l’insostituibile contributo di Regione Lazio e  Provincia, insieme alle associazioni datoriali e sindacali, un gruppo di lavoro che prenda in esame 3/4 importanti progetti di sviluppo, con l’individuazione delle relative risorse finanziarie necessarie per cantierarli, e a tal fine quello di Uninundustria Frosinone Unione di Comuni per un nuovo Capoluogo (grande Capoluogo), potrebbe senz'altro essere uno di questi, sia l’anno prossimo, che gli anni a venire, staremo sempre a commentare, inutilmente, gli stessi dati, se non addirittura peggiori". 

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