Rocca d'Arce, ecco chi gestirà la farmacia. Ma il nome fa discutere

Pubblicata sull'Albo pretorio del Comune la graduatoria dei candidati. Tutti hanno ottenuto lo stesso punteggio ma a vincere è il professionista che si è abilitato da minor tempo

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Trovato il professionista che gestirà in via temporanea la sede farmaceutica del comune di Rocca d'Arce (Frosinone), ma sul nome del vincitore dell'avviso pubblico per la selezione del farmacista scoppia un'ulteriore polemica che va ad aggiungersi a quelle che hanno caratterizzato l'iter della procedura. Un iter travagliato fatto di altolà dagli uffici preposti della Regione Lazio, pareri legali, perplessità sui requisiti previsti per la partecipazione alla selezione. Insomma, il vincitore c'è, ma gli altri partecipanti hanno lasciato intendere che il cerchio, attorno alla vicenda, non si è affatto chiuso. 

La Regione definisce l'avviso 'contra legem'

La determina pubblicata in data 22 aprile sull'Albo Pretorio, con l'elenco dei candidati e relativo vincitore, arriva a conclusione di un percorso che in più occasioni aveva incontrato il parere contrario da parte del  servizio farmaceutico regionale, che per ben due volte si era espresso contro quell’avviso definito ‘contra legem': "Il procedimento adottato da questa amministrazione comunale – scriveva la dottoressa Lombardozzi in una prima lettera  - non trova alcun riscontro nella normativa vigente in materia e come tale deve essere immediatamente interrotto, e gli atti che ne deriveranno saranno considerati nulli per incompetenza assoluta ed improduttivi di effetti ex tunc”.

La dirigente regionale era tornata ad esprimersi una seconda volta, dopo aver appurato il parere  legale chiesto dall'Amministrazione comunale, facendo riferimento ad una pronuncia del Consiglio di Stato che delimitava i confini tra concorso pubblico e selezione, sottolineando che "l’iter che si sta svolgendo, nella sostanza, - si legge nero su bianco a margine della lettera a firma della dottoressa Lorella Lombardozzi - appare più un concorso piuttosto che una selezione”.

Il Comune nomina la Commissione 

Nel frattempo il Comune ha proceduto nominando la Commissione esaminatrice che avrebbe valutato le domande. Anche qui si va incontro ad alcune 'anomalie', per due volte sarà necessario trovare il sostituto di uno dei membri dopo le relative dimissioni. 

La graduatoria

Si arriva quindi alla pubblicazione della graduatoria che riporta i nomi di 11 candidati; tutti hanno ottenuto uguale punteggio, pari a 12, raggiunto con le sole autocertificazioni prescritte nel modulo della domanda di partecipazione. Quindi qual è il requisito che permetterà di selezionare il farmacista? Non più la disponibilità dei locali idonei ad ospitare l'attività, requisito indispensabile inserito nell’avviso pubblico, ma di fatto ignorato, bensì lo sarà l’iscrizione all’albo professionale, quella più recente alla data del 31 dicembre del 2019. Criterio che a quanto pare non sarebbe mai stato utilizzato in analoghe procedure. A far ulteriomente discutere è il nome del professionista risultato idoneo. Si tratta infatti del figlio del sindaco di Rocca D'Arce, nonché figlio dell'ex primo cittadino ed oggi consigliere di maggioranza del piccolo Comune.

Nessuna replica dall'Amministrazione 

Da parte dell'Amministrazione comunale, contattata dalla nostra redazione, non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale, ma è stata ribadita la legittimità della procedura (come espresso dal parere legale che la definisce non una procedura concorsuale che incide sulle prerogative Regionali, ma un bando di selezione) e dell'urgenza con la quale si è dovuto espletare l'iter per la ricerca del professionista dopo la rinuncia volontaria del precedente titolare dell'unica farmacia presente operante sul territorio comunicata ad ottobre 2019. Quindi l'Amministrazione avrebbe agito al fine di assicurare al Comune di Rocca D'Arce l'erogazione del servizio farmaceutico in modo efficace soprattutto considerando il disagio provocato alle tante persone anziane che compongono la popolazione. Nel frattempo il vicesindaco, la dottoressa Marilena Di Folco, tramite apposita ordinanza ha siglato l'autorizzazione per il dottor Alessandro Pantanella ad assicurare temporaneamente l'erogazione del servizio farmaceutico.

Si attende il commento dell'opposizione consiliare

Nessuna replica, al momento, alle polemiche né sull'avviso né sul suo esito. Si attende un eventuale commento da parte della minoranza consiliare che in passato aveva manifestato le proprie perplessità sulla vicenda. 

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