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Rifiuti, Migliorelli scrive a Valeriani: “con la Mad ferma possibili disagi”

L’impianto Mad funge da discarica di servizio rispetto all'impianto di trattamento di Colfelice, essendo la prima destinata ad accogliere i sovvalli ossia le frazioni non recuperabili dei rifiuti solidi urbani  prodotti dal secondo.

"Gli effetti della sospensione del servizio comunicata dalla Mad srl, gestore della discarica di Roccasecca, si riverberano anche sull’attività della Saf spa e dunque, nella sua interezza, sul ciclo di gestione integrata dei rifiuti dei 91 comuni della provincia di Frosinone". Lo scrive Lucio Migliorelli, presidente della Saf spa, nella lettera inviata al presidente della Regione Lazio, all’assessore regionale Massimiliano Valeriani, ai sindaci dei 91 comuni ciociari, al Prefetto e al Presidente della Provincia.

Come noto, l’impianto Mad funge da discarica di servizio rispetto all'impianto di trattamento di Colfelice, essendo la prima destinata ad accogliere i sovvalli ossia le frazioni non recuperabili dei rifiuti solidi urbani  prodotti dal secondo. È evidente rileva Migliorelli  che la sospensione dell’attività della discarica è suscettibile di generare inevitabili disservizi almeno fino al prossimo 16 aprile, giorno dell’udienza di merito presso il Tar Lazio e una situazione di concreta, effettiva emergenza qualora il Tribunale confermasse il provvedimento adottato allesito delludienza cautelare, perché verrebbe a mancare il principale sbocco per lo smaltimento dei sovvalli prodotti nell’impianto di Colfelice”.

Nel frattempo Saf spa si è comunque attivata nella ricerca di soluzioni operative utili a fronteggiare ogni ipotesi di scenario, tanto da avere già acquisito disponibilità a conferire una parte dei sovvalli presso la discarica di Colleferro, di titolarità di Lazio Ambiente spa con, tuttavia, ulteriori costi di smaltimento e trasporto a carico dei Comuni soci. È comunque doveroso rilevare  aggiunge Migliorelli  che i volumi conferibili presso la struttura di Colleferro, pur con riferimento ai soli quantitativi di rifiuti prodotti in provincia di Frosinone, sono inferiori ai fabbisogni di Saf spa, per cui è urgente individuare nuovi siti presso i quali inviare i rifiuti non recuperabili”. “Auspichiamo, a prescindere da ogni valutazione legata ad una contingenza che da critica rischia di degenerare in emergenziale, che Saf spa torni al più presto a poter conferire in discarica gli scarti della lavorazione dei rsu, sia per garantire continuità produttiva all’impianto di Colfelice, sia per scongiurare i rischi ambientali, di igiene e salute pubblica, che la comunità dell’intera provincia di Frosinone  conclude Migliorelli  potrebbe correre in caso di prolungata impossibilità da parte nostra di conferire i sovvalli”.  

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