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La protesta dei sindaci del Cassinate (Frosinone) dello scorso mese di novembre

La protesta dei sindaci del Cassinate (Frosinone) dello scorso mese di novembre

Stop rifiuti a Roccasecca, riunione alla Pisana. Cgil: “Serve nuova discarica, niente più soccorso a Roma”

La Direzione Rifiuti della Regione Lazio, affidata a D’Ercole dopo l’arresto di Tosini, procederà con la valutazione dell'ampliamento di Cerreto. Il sindacato, dopo la Saf, esprime preoccupazione per la gestione dei rifiuti in provincia di Frosinone

La Direzione regionale Politiche Ambientali e Rifiuti, ormai guidata da Wanda D’Ercole dopo l’arresto della responsabile Flaminia Tosini, terrà una riunione tecnica nella giornata di domani, martedì 30 marzo 2021, “per fronteggiare la situazione riguardante i rifiuti - comunica la Regione Lazio - sorta in seguito alle comunicazioni della Mad per esaurimento del IV invaso e ritardo nella conclusione dei lavori per l’apertura del V invaso di Roccasecca”. Gli uffici tecnici  della Regione Lazio valuteranno così il procedimento amministrativo in fase di istruttoria per l'ampliamento di Cerreto

Una situazione emergenziale che, al netto dell’avversione del Comune di Roccasecca allo stesso ampliamento, è stata già segnalata dal presidente della Società Ambiente Frosinone (Saf) Lucio Migliorelli. La Mad Srl, guidata dall'arrestato Valter Lozza e proprietaria della discarica roccaseccana di Cerreto, ha preannunciato nelle scorse ore che i rifiuti indifferenziati verranno accolti al massimo fino a fine marzo. Dalla provincia di Frosinone, già da tempo, il messaggio dei sindaci del Cassinate è stato chiaro: "Roccasecca e la Ciociaria non sono la discarica di Roma"

Alla Pisana, nel mentre, verrà valutata proprio la richiesta dell'altrettanto inguaiata Roma Capitale “di aumentare i conferimenti nell’impianto di Rocca Cencia - fanno sapere altresì dalla Pisana - All’incontro prenderanno parte i rappresentanti della Regione Lazio, di Roma Capitale e dell’Arpa Lazio”. L’invito, ovviamente, verrà esteso anche alla Prefettura di Roma nonché al Ministero della Transizione Ecologica, che ha come sottosegretaria di Stato la ciociara Ilaria Fontana.   

Cgil Frosinone-Latina: “Impianti spesso utilizzati in soccorso a Roma”

Ad esprimere forte preoccupazione riguardo alla gestione dei rifiuti in provincia di Frosinone, nel frattempo, è la Cgil di Frosinone-Latina e il suo comparto Funzione Pubblica. Il sindacato, con una nota sottoscritta dai segretari generali Giovanni Salzano (Frosinone) e Giovanni Agostino Gioia (Latina), lamenta che “da tempo si era a conoscenza della problematica riguardante la saturazione della discarica per i rifiuti indifferennziati” e che “nell’ultimo periodo gli impianti provinciali sono stati spesso utilizzati per correre in soccorso a Roma Capitale”. Che, per la Cgil, “non ha avviato nessun processo vero di realizzazione dell’impiantistica necessaria”.

Salzano-Gioia: "Va individuata una nuova discarica, la Capitale pensi ai suoi rifiuti"

Secondo i sindacalisti, pertanto, “non si può più attendere - dichiarano i segretari Salzano e Gioia - Va individuato subito un nuovo sito all’interno dell’Ato di Frosinone”. Al contempo, sempre a detta dei vertici delle sigle sindacali, “anche Roma deve realizzare l’impiantistica che porterà a chiudere il ciclo dei rifiuti nella Capitale - aggiungono - È impensabile che l’amministrazione capitolina, per dogma politico, continui a non volersi prendere carico dei suoi rifiuti scaricandone l’onere sulle altre province laziali”.

I sindacalisti: "Auspichiamo discussione franca e aperta con cittadini e lavoratori"

Ricordando l’autosufficienza raggiunta a livello provinciale, con il termovalorizzatore di San Vittore oltre che con l’attività della Saf e la discarica di Roccasecca, Cgil e Fp Cgil non accettano che “in piena emergenza sanitaria il sistema dei rifiuti possa andare in affanno”. Con un occhio di riguardo al personale dell’igiene ambientale, in conclusione, “auspichiamo una discussione franca ed aperta con i cittadini e con i lavoratori - concludono - La gestione dell’intero sistema di trattamento e smaltimento dei rifiuti non può essere pensato al di fuori del perimetro pubblico”.  

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