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Roccasecca, la discarica di Cerreto verrà ampliata: il Tar rigetta il ricorso del Comune

Per i giudici del tribunale amministrativo negare il consenso equivarrebbe a mettere in pericolo la salute dei cittadini dell'intera provincia di Frosinone

Negare l'ampliamento della discarica di Cerreto a Roccasecca equivarrebbe a mettere in pericolo l'incolumità della popolazione frusinate. Per questo motivo i giudici della I sezione quater del Tribunale Amministrativo Regionale hanno rigettato la richiesta di sospensiva avanzata dal sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco. 

Il tar ha detto si

Il Tar ha quindi detto si alla provvisoria costruzione di una collina di rifiuti all'interno della Mad, la società che gestisce la maxi discarica di Cerreto e che raccoglie rifiuti solidi urbani provenienti dall'intera provincia. Il braccio di ferro tra il Comune di Roccasecca e la Mad è iniziato nei mesi scorsi e quando il primo cittadino aveva impugnato la decisione presa dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di marzo: dare cioè il via libera all'innalzamento di una delle vasche di contenimento della Mad.

Una nuova collina maleodrante

Una collina maleodorante altra fino a dieci metri e in grado di contenere quasi 800 tonnellate al giorno di spazzatura. Il no del Comune era arrivato categorico e ben motivato: l'area interessata all'ampliamento ha un vincolo paesaggistico: insiste sul fiume Melfa, perla naturale e paradiso faunistico. La decisione del Tar è arrivata inaspettata ma il Comune di Roccasecca, tutelato dall'avvocato Massimo Di Sotto, non demorde. La battaglia a colpi di carta bollata è appena iniziata.

A nulla sono servite le proteste dei cittadini

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