San Giorgio, alcuni consiglieri di maggioranza chiariscono: "Caro sindaco basta bugie"

Lettera aperta di D'Abrosca, Di Cicco e Lucciola al primo cittadino Francesco La Valle dopo le accuse lanciate attraverso la pagina social

Un botta e risposta al vetriolo quello tra il sindaco di San Giorgio a Liri, Francesco La Valle ed i tre consiglieri di maggioranza D'Abrosca, Di Cicco e Lucciola. A far scatenare la baraonda sui social è stato nei giorni scorsi, un post del primo cittadino che accusava i tre 'dissidenti' di essere totalmente assenti su ogni decisione importante da prendere durante il consesso civico. Accuse alle quali i tre consiglieri hanno risposto punto per punto.

"Carissimo Sindaco, prendiamo atto delle Sue bellissime parole lette sui social, sulle difficoltà affrontate ed egregiamente fronteggiate dai cittadini sangiorgesi e non solo. Abbiamo attraversato un periodo molto difficile per via delle diverse vicissitudini mondiali e locali ma ci permettiamo di dissentire da alcune delle affermazioni che ha fatto. Il progetto “Amo San Giorgio” è qualcosa che abbiamo molto a cuore e diversamente da quanto scritto, noi non abbiamo mai preso distanze da questa squadra di governo anzi abbiamo più volte chiesto e richiesto nei mesi scorsi di essere coinvolti nella vita amministrativa e di non essere messi in disparte nelle scelte che andavano prese".
  
"Constatiamo un senso di ostruzionismo documentato nel predisporre incontri propositivi di maggioranza, basti pensare che in un anno di amministrazione non risulta effettuato alcun preconsiglio, indispensabili per esprimere un voto maturato da una condivisione di scelte. 
La risposta era sempre la stessa, “per prendere visione delle scelte da approvare c’è la documentazione a vostra disposizione”. Non sembra questa la condotta del buon padre di famiglia.
Nel consiglio comunale del 30.06.2020 come punto all’ordine del giorno c’era l’approvazione del bilancio consuntivo, sarebbe stata buona norma discutere delle scelte intraprese e condividerle passo passo. Abbiamo avuto un incontro con Lei nei primi giorni di giugno, chiedendoLe di amalgamare la squadra, specificando che la vita amministrativa andava in primis condivisa con i consiglieri comunali eletti, successivamente informate/coinvolte altre persone non elette dai sangiorgesi e non viceversa". 

"Abbiamo riscontrato una forma di chiusura quasi totale, al limite di una “presunta dittatura” ma fiduciosi ci salutammo con la promessa strappata di un’inversione di rotta seguita da una cena con tutta la squadra. Nulla di tutto ciò, è stato fatto. Prendiamo atto anche della non considerazione di quanto fatto in un periodo così complesso come quello della pandemia, in cui chi più, chi meno di noi tre, abbiamo dato sostegno morale e supporto materiale con presenza costante in quasi tutti gli adempimenti a partire dalla semplice presenza quotidiana in comune, supporto alle incombenze burocratiche, al ritiro delle mascherine presso la Protezione Civile, alla raccolta, alla consegna della spesa sociale e all’assistenza alle persone con difficoltà".

"I sangiorgesi stessi sono testimoni di tutto ciò, hanno occhi per guardare e una testa per ragionare.
In questi giorni sui social e sulla stampa sono state dette e scritte diverse inesattezze dando un’informazione distorta e non veritiera (documentabile con mail, foto ed atti amministrativi) ma Lei Sindaco è rimasto a guardare accondiscendente, apparentemente coordinatore di tale manovra.
L' atto sconsiderato caro Sindaco di cui parla, ovvero delle assenze nell’ultimo consiglio del 30.06.2020 è stato solo un’estrema richiesta di ascolto, in quanto non c’era nessuna intenzione di farLe perdere la poltrona. Se avessimo tramato tale gesto ci saremmo presentati con tutta la minoranza e avremmo votato contro, cosa che non è assolutamente accaduta". 

"Dopo tale episodio veniva da Lei finalmente convocata una riunione di maggioranza per il giorno 7 luglio 2020, senza preventivamente chiedere la disponibilità ed ignorando le nostre richieste di rinvio in quanto impossibilitati da comprovati motivi professionali e personali. In data 13.07.2020 veniva da noi protocollata in comune una richiesta di riunione di maggioranza (che alleghiamo qui sotto) per chiarire e far luce sui fatti accaduti cercando di affrontare la delicata situazione con grande senso di responsabilità ma per l’ennesima volta la richiesta non veniva evasa".

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"Il progetto “Amo San Giorgio” lo conosciamo bene, siamo stati fondatori, per quello ci siamo battuti ma ora non riscontriamo più in questo gruppo gli stessi fini e gli stessi obiettivi. Non abbiamo mai amato ne condiviso l'autoconclamazione, non ne abbiamo mai preso parte. Abbiamo operato nell'interesse del bene comune ma la verità è che forse alla regia che non interessa il modus operandi ma semplicemente bisogna dare spazio a nuove dinamiche politiche".

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