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Occhio ai limiti di velocità in autostrada. Ecco i due nuovi tutor in A1 a sud di Roma ed in Ciociaria

Questi nuovi sistemi di rilevamento della velocità media saranno attivi dal primo gennaio 2019 e si trovano tra l’allacciamento della Roma sud e Colleferro (in direzione sud) e tra San Vittore e Caianello ai confini sud della provincia ciociara

Saranno ben due i nuovi tutor che dal primo gennaio 2019 saranno attivi nel tratto dell’autostrada del Sole a sud di Roma ed in Ciociaria. Questi nuovi sistemi di rilevamento della velocità media si trovano tra l’allacciamento della Roma sud e Colleferro (in direzione sud) e tra San Vittore e Caianello ai confini sud della provincia ciociara.

I nuovi tudor in tutta Italia

I nuovi Tutor di ultima generazione (più sofisticati e sicuri) si chiamano SICVe PM e a progettarli è stata Autostrade Tech e saranno 11 in tutta Italia ed ecco dove si trovano: sulla A10, in provincia di Savona, fra Albisola e Celle Ligure (direzione Est); sulla A26 Voltri-Gravellona Toce, fra Masone e Massimorisso (in direzione Sud); sulla A14  nel tratto Faenza-Forlì, fra Cesena e Valle del Rubicone (direzione Sud) e fra Valle del Rubicone e Rimini;  sull’autostrada A1, nel tratto Badia-Firenzuola, lungo l’allacciamento per Roma Sud e Colleferro (direzione Sud), fra San Vittore e Caianello; sulla A16 fra Monteforte e Avellino Ovest (direzione Est) e sulla A30 tra gli svincoli di Sarno e Nocera-Pagani (direzione Sud) e tra Sarno e Nocera Pagani.

Come funziona il tudor

Il sistema del tutor era stato introdotto in Italia nel 2004 ed era attivo su oltre 2.500 chilometri di strade ma da maggio 2018 erano stati stoppati. Secondo Autostrade per l’Italia il sistema ha permesso di “ridurre del 70% il numero dei morti sulla rete autostradale, grazie ad una diminuzione del 25% della velocità di picco e del 15% di quella media”. «L’introduzione del nuovo sistema Tutor e di sempre più tratte di suo utilizzo è un’ottima notizia per la sicurezza stradale — spiega il direttore di tutte le Specialità della Polizia di Stato, prefetto Roberto Sgalla — perché i dati dimostrano la sua grande utilità. Auspichiamo che venga installato in tutti i tratti dove gli indici di incidentalità e mortalità sono alti perché è attualmente la migliore tecnologia che abbiamo. È indispensabile scegliere alcune strategie per aumentare la sicurezza stradale in Italia perché siamo ancora lontani dall’obiettivo impostoci dall’Europa e, oltre alla diffusione del Tutor, occorre intervenire con un nuovo codice della Strada che sia al passo con i tempi e i nuovi fenomeni come la distrazione. Un primo importante passo è stato il previsto aumento dell’organico destinato alle specialità di Polizia»

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