Santa Barbara, la storia della fanciulla decapitata perché si è fatta battezzare

Nel giorno della Festa in onore della protettrice di tutti coloro che hanno a che fare con le armi da fuoco ne percorriamo le vicende che l'hanno portata al processo di Santificazione

La festa di Santa Barbara ha radici molto lontane, da quando nel 306 d.C. dopo essere stata rinchiusa dal padre che non voleva che si consacrasse a Dio morì torturata con il fuoco e poi decapitata. La leggenda narra che dopo quella morte così atroce un fulmine colpì il suo carnefice, il padre Dioscoro, che ne rimase ucciso.

La nascita in Turchia

Quella fanciulla nata in Turchia, torturata dal suo stesso genitore, conosciuto come uno dei più feroci persecutori dei cristiani, si era appassionata subito ai misteri della fede. Per sentirsi più vicina a Dio, la giovane aveva chiesto che venisse aperta una terza finestra nella torre principale del castello ove risiedeva per poter rivolgere le sue preghiere all’Onnipotente. Ma Dioscoro, padre della Santa, si era accorto della devozione della figlia e, dopo averla sentita professare il mistero della Croce, ne aveva ordinato la carcerazione proprio all'interno di quella torre dove Santa Barbara usava elevarsi a Dio.

La fuga verso il battesimo

La giovane era riuscita a scappare per ricevere il battesimo, ma aveva commesso l'errore di chiedere ospitalità nella casa di un pastore fedelissimo di Dioscoro che, venuto a conoscenza dell'evasione della figlia, ne aveva denunciato la fede cristiana alle autorità.

La decapitazione

Dopo atroci torture, alle quali aveva assistito impassibile il padre Dioscoro, Santa Barbara venne decapitata proprio per mano del genitore il 4 dicembre 306. Il suo martirio sembra però che sia stato subito vendicato. Infatti, subito dopo aver compiuto il terribile figlicidio, Dioscoro, narra la leggenda, venne colpito da un improvviso fulmine, che squarciò un cielo del tutto sereno e incenerì all'istante l'empio persecutore. Da allora Santa Barbara, che è considerata ''santa ausiliatrice'', viene invocata come protettrice di tutti coloro che hanno a che fare con le armi da fuoco, nonché contro il pericolo delle morti improvvise e dei fulmini.

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