Serrone, non paghi la bolletta, l’Acea di porta via il contatore dell’acqua

Una situazione veramente assurda quella che stanno vivendo delle famiglie, alcune anche con bimbi piccoli, che sono rimasti senza acqua di punto in bianco

Negli ultimi giorni è scoppiata la “guerra” dell’acqua a Serrone dove l’Acea ha addirittura staccato i contatori a numerose famiglie che non avrebbero pagato sia il canone che il consumo degli anni precedenti. I dipendenti Acea vanno nelle case e dicono che debbono cambiare il contatore, lo smontano e se lo portano via.

La famiglia con un bimbo piccolo

Stessa sorte è capitata ad una famiglia con un figlio di un anno che nonostante sarebbe in regola con il pagamento delle bollette si è vista staccata l’acqua da un momento all’altro ed ora vivono in difficoltà e sono stati costretti a passare alle vie legali.

La bagarre politica

Il Sindaco Giancarlo Proietto e l'assessore Andrea Moscetta hanno richiesto formalmente, in data odierna, al Presidente di ACEA ATO 5, ing. Stefano Magini, di sospendere l’attività di distacco/sigillatura dei contatori che nelle ultime ore sta investendo il territorio del Comune di Serrone. Con tale richiesta l'Amministrazione Comunale vuole individuare le eventuali criticità socio/economiche che potrebbero essere alla base delle morosità dei cittadini serronesi. 

L’obiettivo dell’Amministrazione è avviare un tentativo di soluzione e sensibilizzazione tanto per il presente quanto per il prossimo futuro.  Si invitano, pertanto, tutti i cittadini serronesi, morosi con ACEA ATO 5, a recarsi presso gli uffici comunali (dal 19 al 24  novembre 2018, dalle ore 9 alle ore 18) per ricevere le informazioni sulle modalità che il gestore sta seguendo per evitare il distacco del contatore. Con tale iniziativa l'Amministrazione Comunale intende mettere gli utenti morosi nella condizione di evitare il distacco del contatore, informando che è possibile pianificare con il gestore (Acea) una forma di rientro dilazionato e una soluzione transitoria per coloro che versano oggettivamente in uno stato di indigenza.

La minoranza con l’ex sindaco Nucheli chiede una riunione urgente dei capogruppo per affrontare il problema a livello istituzionale.

Una situazione che per gli abitanti del piccolo paesino al Nord della Ciociaria arroccato sul Monte Scalambra sta diventando insostenibile.

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