Serrone, botta e risposta tra maggioranza ed opposizione sull’autonomia scolastica

Previsto l’accorpamento con quello di Piglio ma la scuola resterà nel paese o non si perderanno posti di lavoro

Politica in fermento nel piccolo paese del Serrone nel nord della Ciociaria. Il tema del “contendere” ancora una volta è l’autonomia dell’istitituto scolastico che è venuta meno. 

“Ci teniamo a chiarire – spiegano dalla maggioranza - che la decisione di togliere l'autonomia della scuola di Serrone non è una volontà  del sindaco né dell'assessore alle politiche sociali né dell'amministrazione comunale, ma è il risultato di una legge che nega ai piccoli comuni sottodimensionati di mantenere appunto l'autonomia della propria scuola.

Chiara ed inequivocabile è stata la volontà del sindaco Giancarlo Proietto davanti ai vertici politici che in questo momento governano regione e provincia ha dichiarato e fatto mettere a verbale (10 giugno 2020) la necessità di mantenere l'autonomia, nonostante il  sottodimensionamento, al fine di far sopravvivere un piccolo comune come Serrone con soli 3.000 abitanti che, altrimenti , rischierebbe lo spopolamento. lo stesso sindaco è comunque consapevole che la legge impone l’accorpamento degli istituti sottodimensionati, ma spera si possa prevedere una revisione della normativa statale che mantenga in vita le piccole realtà locali.

Il dibattito è aperto in conferenza stato regioni, ma ad oggi non  c’è ancora possibilità di "deroga"; pertanto si dovrà prevedere l’accorpamento con l’IC di Piglio.  Accorpamento, con nascita di un nuovo istituto comprensivo, che il sindaco, l'assessore alle politiche sociali ed i vertici dell’amministrazione provinciale faranno di tutto per non farlo subire agli alunni della comunità serronese, fiduciosi di trovare anzi una soluzione che garantirà agli alunni di eerrone benefici in termini di didattica e di continuità amministrativa con la presenza altresì in giorni da stabilire della segreteria, del dirigente scolastico e del dsga.

Quindi chiariamo una volta per tutte che: nessuno si dovrà trasferire a piglio: le scuole resteranno aperte, le scuole resteranno a Serrone, nessun posto di lavoro verrà perso verrà garantita agli alunni serronesi un'offerta formativa sempre più funzionale ed una efficace azione didattica, educativa e formativa, verrà innalzato il livello di prestazione del sevizio, verrà assicurata la continuità e la stabilità dell'organizzazione scolastica, verrà mantenuto il nome di Serrone.

ribadiamo che l'operato di chi oggi amministra Serrone è da sempre rivolto esclusivamente al bene della comunità serronese e non intende fomentare guerre populiste come da tempo l’attuale minoranza è solita fare ignorando il bene della comunità e in particolare degli alunni,  "entità" questa a loro sconosciuta. L'amministrazione di Giancarlo Proietto amministra con coscienza e soprattutto salvaguardando gli alunni, ragazzi di Serrone che sono il futuro del nostro paese. La scuola è una cosa seria che mai e per nessun motivo deve essere oggetto di strumentalizzazioni per finalità politiche: al centro ci sono i bambini e i bambini non possono e non devono essere usati per costruire consensi, cosa che questa minoranza e l’attuale segretaria del pd di Serrone sta facendo in questo periodo e che mai è stato fatto dai predecessori di Nucheli. A tal proposito il sindaco di serrone smentisce in modo netto e prende le distanze da quanto affermato sui canali di stampa dalla segretaria del Pd di Serrone alla quale chiede rettifica delle dichiarazioni”.

Di seguito la nota del Pd di Serrone che ha scatenato la reazione della maggioranza Proietto

“Ci vuole una bella faccia tosta per fare lo scarico di responsabilità di decisioni assunte senza consultare nessuno, quindi in piena autonomia anche personale. Eppure è ciò che sta facendo il Sindaco di Serrone: prima da il proprio consenso in sede ufficiale all’accorpamento dell’IC di Serrone all’IC di Piglio, senza consultare nessuno e stravolgendo il comune accordo per il mantenimento dell’Autonomia scolastica, poi afferma sulla stampa che la colpa sarebbe dei “rappresentanti politici provinciali e regionali di chi oggi critica questa scelta”, ovvero del Partito Democratico. No, caro Sindaco, non è affatto così. Anzi, esattamente l’opposto: se fino ad oggi Serrone ha mantenuto l’Autonomia è proprio grazie soprattutto al PD che si è sempre imposto ad ogni livello per l’applicazione delle deroghe previste dalla normativa sul dimensionamento scolastico. Deroghe tutt’ora operanti e applicabili. Dunque, è solo questione di volontà politica e il Sindaco ha semplicemente dimostrato di non avere tale volontà.

E non ci venga a dire il nostro caro Sindaco che lui non ha rapporti di partito e non può fare null’altro che subire le decisioni. A parte il fatto che sa benissimo di poter contare sull’appoggio del PD di Serrone e quanto questo appoggio sia già stato determinante lo scorso anno scolastico, in realtà il Sindaco e i suoi assessori rapporti personali e politico elettorali a livello provinciale e regionale li hanno eccome, pure ben saldi e con esponenti di partiti diversi. Non lo possono dire alla luce del sole semplicemente perché è più comodo mostrare la facciata “civica” e, tutto sommato, si ottiene di più giocando sottobanco su più tavoli. E si può sempre addossare ad altri colpe e responsabilità. Ma che bravi!

Il Partito Democratico di Serrone è sempre stato per l’Autonomia dell’IC. Anche lo scorso anno, insieme all’egregio signor Sindaco Giancarlo Proietto. Anche quest’anno, a differenza dello stesso egregio signor Sindaco. Tant’è che ci stiamo muovendo da tempo e abbiamo chiesto ed ottenuto di incontrare i vertici politici ed amministrativi del partito provinciale e regionale su questa vicenda. Mercoledì prossimo 26 agosto, ad esempio, riuniremo il Direttivo del Circolo PD di Serrone alla presenza del Segretario provinciale Luca Fantini.

E infine, cosa significa, signor Sindaco, “una tematica che in passato i miei predecessori hanno sempre affrontato solo per motivi politici e non certo nell’ottica del destinatario dell’istituzione scolastica che è lo studente”? Cosa vorrebbe far intendere? Quali oscuri motivi avrebbero avuto, ad esempio i sindaci suoi predecessori Sesto Damizia, Maurizio Proietto o Natale Nucheli se non proprio la tutela massima del diritto allo studio dei nostri ragazzi, la qualità dell’offerta formativa e la garanzia di rappresentanza dei genitori? Suvvia, sia chiaro. Non lanci sassi nello stagno per vedere l’effetto che fa. Facile buttarla sul solito populismo anti politica e anti partiti ma, guardi, non è mica detto che sempre si abbocchi, soprattutto quando si resta ambigui, come lei fa, e si tenta di scaricare su altri responsabilità che sono solo sue. Lei ha dato parere favorevole all’accorpamento, non può sostenere che la colpa è di altri. Diversamente, si batta per il mantenimento dell’Autonomia, ne ha l’opportunità, visto che è stata chiesta una convocazione urgente del Consiglio comunale proprio su questa questione. Oppure dica chiaramente che è contrario e perché. Al di la del merito, farebbe sicuramente più consona figura”.

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