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Venerdì, 20 Maggio 2022
La proposta / Serrone

Serrone, mancano le case popolari, Fdi chiede l'attuazione del contratto a canone concordato

Questo permetterebbe una tassazione ridotta dell'11% mediante applicazione della cedolare secca del 10%

"Da sempre il nostro circolo è impegnato sul territorio per cercare di migliorare e facilitare il vivere comunitario del nostro paese. Da sempre cerchiamo di farlo in maniera concreta pensando per e con i cittadini. Perciò abbiamo chiesto - si legge in una nota inviata alla stampa da FDI del Serrone -  all’Ente comunale di provvedere agli accordi ed alle ulteriori pratiche amministrative che consentano l’accesso al contratto a canone concordato per la popolazione del comune di Serrone".

"Abbiamo altresì visto e considerato che: la situazione economica contingente dovuta alla pandemia che ha colpito anche il nostro territorio, già da tempo economicamente depresso. Soprattutto per i nostri compaesani. Con particolare attenzione ai più fragili nell’ottica di rendere Serrone un paese più competitivo che sia in grado di fornire più servizi alla persona.

Questa è una delle tante iniziative che intendiamo portare avanti per il nostro paese dichiara il presidente del circolo territoriale di Serrone Elia Tucci. Vista anche l’inesistenza di strutture pubbliche (case popolari) volte al contrasto della povertà e all’aiuto delle famiglie meno abbienti. Visto che Serrone, dell’intero circondario, è l’unico comune ad essere sprovvisto delle suddette infrastrutture pubbliche. Considerata, perciò, la necessità morale e giuridica al contrasto della criminalità e di situazioni concernenti l’illegalità collegate a situazioni di locazioni “abusive”. Considerato, ancora, lo stato di abbandono degli immobili nel quale versa buona parte del paese, e la possibilità che la legge 09/12/1998 n. 431 mette a disposizione degli Enti locali di consentire l’accesso al modello contrattuale d’affitto a canone concordato che permetterebbe di optare per una tassazione ridotta dell’11%, mediante applicazione della cedolare secca del 10% costituente irpef, addizionali, imposta di bollo o di registro e molti benefici fiscali, ulteriori alla cedolare secca, in capo ai proprietari degli immobili ed agli inquilini.
 

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