Sora, assegnazione alloggi Erp: nuovo bando, piano vendita e legge regionale. Castagna fa il punto della situazione

La consigliera delegata si sofferma sulla sanatoria per tutte quelle famiglie che hanno occupato senza titolo le case popolari prima del 2014: "È solo uno spot elettorale e non porta di certo alla risoluzione dell’emergenza abitativa"

Un nuovo bando per l'assegnazione delle abitazioni dell'edilizia residenziale pubblica, 20 alloggi consegnati ad altrettante famiglie, un piano vendita approvato in Consiglio comunale e che sta proseguendo l'iter in Regione; Simona Castagna, consigliera delegata del comune di Sora, traccia il bilancio di questi anni di lavoro a stretto contatto con l'Ater e gli uffici comunali. Dopo circa 10 anni, nel 2017 è stato pubblicato un nuovo bando in cui sono state apportate modifiche dovute ai numerosi cambiamenti che si sono succeduti a livello normativo.

Due nuovi criteri per il bando del 2017

Un nuovo  bando per poter stilare ex novo una graduatoria e poter, poi, procedere, sulla base delle disponibilità alloggiative, all’assegnazione di case popolari, aggiungendo criteri per aiutare le famiglie sorane. "È stato assegnato 1 punto ai richiedenti che abbiano la residenza anagrafica o svolgano un’attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Sora da almeno cinque anni e 2 punti ai richiedenti collocati a pieno titolo nella precedente graduatoria definitiva. Ciò per premiare le famiglie che nel tempo, con sacrificio, hanno dimostrato una costante presenza sul territorio, assolvendo agli impegni lavorativi nel Comune di Sora e/o che si sono collocati a pieno titolo nella precedente graduatoria definitiva, questa la logica con la quale sono stati introdotti i nuovi punteggi".

Cittadini stranieri ma residenti a Sora

Per quanto riguarda la presenza di diversi nominativi stranieri in graduatoria, che in alcune circostanze ha creato qualche malumore, la Castagna ha sottolineato che si tratta di una possibilità prevista dalla legge regionale che indica tra i requisiti per poter accedere al bando: possedere la cittadinanza italiana o di un paese aderente all’Unione Europea o di paesi che non aderiscono all’Unione Europea, purché in regola con le vigenti norme in materia di immigrazione, residenza anagrafica od attività lavorativa esclusiva o principale nel comune di Sora. Quindi nulla ha a che fare con le decisioni prese dall'ente comunale. 

Sanatoria per le occupazioni abusive

Simona Castagna si è soffermata sul maxiemendamento della Legge sul collegato al Bilancio Regionale e sulla c.d. sanatoria per tutte quelle famiglie che hanno occupato senza titolo, le case popolari prima dell’entrata in vigore della Legge Lupi del 2014 e che rientrino nei limiti del reddito di accesso a un alloggio popolare. Tali famiglie dovranno versare una somma a titolo di indennità pari al canone Erp calcolato in base al reddito, oltre ad una sanzione di euro 200,00 per il periodo dell’occupazione dell’alloggio per un massimo di cinque anni. Coloro che invece hanno un reddito che rientra nei limiti di decadenza, possono chiedere la regolarizzazione versando un’indennità pari ad un canone calmierato, con riduzioni dal 30% al 60% a seconda del reddito, oltre una sanzione di euro 250,00 mensili. Gli occupanti che non sono in possesso dei requisiti ma sono seguiti dai servizi sociali o hanno al loro interno disabili, minori, ultrasessantacinquenni possono chiedere una "sospensione dell'obbligo di rilascio immediato".

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Disparità di trattamento tra i cittadini

"Non solo la sanatoria rappresenta un’ingiustizia nei confronti di chi regolarmente presenta la domanda per l’assegnazione di un alloggio popolare, - evidenzia - la stessa sarà di difficile applicazione poiché le condizioni per ottenere la sanatoria sono economicamente insostenibili per i richiedenti che si troveranno a dover pagare più di quanto pagherebbero per un contratto di locazione magari anche a canone concordato. La considerazione di fondo e che se i cittadini avessero avuto la disponibilità economica magari l’avrebbero già comprata una casa. Assurdo anche il limite temporale previsto da questa sanatoria considerando che potranno regolarizzare la propria posizione solo coloro che hanno occupato prima del 2014, venendo a creare così un’altra disparità di trattamento tra i cittadini. A mio avviso questo emendamento è solo uno spot elettorale e non porta di certo alla risoluzione dell’emergenza abitativa; manca una programmazione più puntuale e una vera riforma sul diritto all’abitazione. Bisognerebbe mettere in campo, invece, una politica più concreta con finanziamenti regionali per la costruzione di nuovi alloggi popolari, perché il dato di fatto è che le case popolari non ci sono".

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