Sora, l'incubo del Coronavirus si trasforma in una fiaba a lieto fine. Ecco il racconto della piccola Sofia

C'era una volta un re cattivissimo che venne sconfitto dalla fata delle preghiere dai capelli color arcobaleno

Il disegno realizzato da Sofia

"C'era un volta una città chiamata Sora, era abitata da tanti bambini alcuni più piccoli, altri più grandi. La loro vita era piena di mille impegni... Tutti si volevano bene e si scambiavano sempre baci ed abbracci...Un giorno in città arrivò un re cattivissimo, il suo viso era scuro e rugoso, aveva tanti piccoli brufoli rossi...".  Inizia così il racconto scritto dalla piccola Sofia Scacchi della 2B dell’istituto comprensivo 2 “Riccardo Gulia” plesso Ruggeri di Sora, come compito assegnato dalla maestra. Un tema che chiedeva di descrivere un personaggio fantastico, un re, una fata o una regina, accompagnato da un disegno.

Come sempre nelle storie oltre al personaggio cattivo troviamo quello buono, in questo caso si tratta della fata delle preghiere dai capelli color arcobaleno. Ed ecco che gli ingredienti della fiaba ci sono tutti così come il lieto fine del racconto che si conclude con una bellissima festa dell'abbraccio. Una fiaba che riflette il desiderio di una bimba di tornare alla normalità di tutti i giorni, di poter andare a scuola e giocare con i compagni; una fiaba che vuole lanciare un messaggio di speranza e di positività per combattere il cattivissimo Coronavirus, e che a sua volta racconta un frammento di quotidianità delle famiglie nei giorni dell'emergenza fatto anche di momenti di condivisione tra genitori e figli. 

"Dal tema assegnato dalla maestra - racconta la signora Nicoletta, mamma della piccola Sofia - è nata l'idea di creare un personaggio che più avremmo desiderato in questo momento: una fata delle preghiere. Eravamo sul balcone da dove si può osservare il santuario della Madonna delle Grazie, abbiamo immaginato che la fata abitasse lassù e che da lì ci salvasse lasciando scendere la sua chioma color arcobaleno e facendo tornare il cielo sulla città". Grazie alla sua bacchetta magica la fata è riuscita a trasformare il re cattivo in un re bellissimo, ed infine ha permesso a tutti di poter uscire di casa e "da quel giorno tutti gli anni si festeggia una nuova festa, la festa dell'abbraccio".

Frammenti di quotidianità

Il racconto così come tantissimi disegni realizzati in queste settimane è stato inviato al comune di Sora nell'ambito del'iniziativa "La comunità sorana nei giorni dell'emergenza. Frammenti di quotidianità". Un modo per unire la cittadinanza in un momento in cui si è costretti a stare divisi.

Ricordiamo che è possibile inviare:

1) disegni dei bambini
2)foto dai balconi e finestre sia dei paesaggi e che dei messaggi di speranza realizzati su carta o altro
3)racconti, storie o poesie

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Ciascun elaborato dovrà essere inviato alla mail urp@comune.sora.fr.it . La mail dovrà contenere all’oggetto la dicitura: “La comunità sorana nei giorni dell’emergenza. Frammenti di quotidianità”. È necessario inoltre, indicare il nome, il cognome di chi ha realizzato ha realizzato l’elaborato e la zona/località. Con l’invio delle  foto dei lavori  si autorizza contemporaneamente la  pubblicazione sullo spazio di seguito e sulla pagina fb del Comune di Sora

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