Sora, fontana di Piazza Garibaldi: il sindaco fa chiarezza

Tramite un post Facebook il sindaco di Sora Roberto De Donatis ha spiegato i motivi dei ritardi per la riparazione della fontana nei pressi del Ponte di Napoli

Sono passati 7 mesi da quando la fontana di piazza Garibaldi, nei pressi del ponte di Napoli a Sora, è stata distrutta a causa di in un’incidente in cui un ragazzo ha perso il controllo della sua auto. Molti cittadini si domandavano del perché l’opera ancora non veniva riparata, ed il sindaco Roberto De Donatis, tramite un post su Facebook, ha deciso di spiegarne i motivi pubblicamente.

“Non teniamo conto degli oltre tre mesi (e anche più) di blocco pressoché totale provocati dal Covid, anche se sarebbe oggettivamente ragionevole fare il contrario. Voglio più che altro comunicare ai cittadini –scrive il sindaco di Sora - i dettagli della procedura che abbiamo seguito per arrivare al risultato odierno. Anzitutto va sottolineato che parliamo di una fontana frutto di un lavoro artigianale artistico.

La rotonda, difatti, fu realizzata nel 2009, epoca in cui il sottoscritto era Assessore ai LLPP nella Giunta del compianto Cesidio Casinelli, con pezzi di recupero di marmo dell’aiuola di una delle quattro palme di Piazza Santa Restituta (quella di fronte al Tabacchi per intenderci, dove nel 2000 venne costruita una nuova aiuola a seguito dei lavori di rifacimento della piazza stessa). La fontana, invece, fu realizzata artigianalmente da un fabbro. Sia quest’ultimo che il marmista dovranno necessariamente intervenire per il restauro dell’opera, perché non si tratta di un lavoro che può svolgere una qualsiasi impresa. Per questo motivo, attraverso gli Uffici è stato determinato, con apposito preventivo, un costo dei lavori che sarebbe dovuto essere a carico dell’assicurazione a cui è associato il veicolo che ha impattato contro la fontana lo scorso Febbraio.

Ricordo, infatti, che l’incidente è accaduto a causa di un conducente che ha perso il controllo della propria vettura terminando la corsa praticamente dentro la fontana, pertanto l’assicurazione avrebbe dovuto rifondere il danno all’ente. Danno che, però, l’istituto stesso non voleva inizialmente liquidare perché attraverso una propria perizia, corrispondente a lavori edili normali e non artigianali, reputava l’importo inferiore a quanto richiesto dal Comune di Sora, ovvero, circa 20 mila euro.

C’è stata quindi una diatriba che alla fine ha costretto il nostro ente ad accettare come anticipo la somma di 14 mila euro, cifra che però l’assicurazione reputa definitiva. Il resto sarà messo a disposizione attraverso fondi comunali, in quanto non c’è abbastanza tempo per seguire subito un contenzioso con l’assicurazione stessa.

Il ritardo nell’iter procedurale che dovrà portare alla riparazione del danno, quindi, è stato provocato dalla solita tendenza ad allungare i tempi da parte degli istituti assicurativi, tipica dei contenziosi tra privati, ma che nel caso in questione ha visto coinvolta un’amministrazione pubblica.

In definitiva: a breve svolgeremo i lavori con i 14 mila euro recuperati. Successivamente seguiremo un contenzioso con l’assicurazione per recuperare i fondi restanti da ricollocare nelle casse comunali.

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Avremmo potuto restaurare subito l’opera facendo bella figura coi soldi dei cittadini, ovvero richiedendo all’assicurazione il risarcimento di tutta la somma in un secondo momento, con tempi che possiamo immaginare e conseguente danno erariale. In quest’altro modo invece, più laborioso e dispendioso dal punto di vista temporale, nonché meno “produttivo” da quello elettorale, abbiamo attinto il meno possibile dalle casse del Comune, che poi sono la casse di tutti i cittadini, utilizzando lo stesso modus operandi che ha caratterizzato l’intera nostra azione amministrativa”.

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