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La storia del pipistrello messo in salvo da una ragazza e dai dipendenti della Regione

C'è voluta tanta pazienza e tante telefonate per trovare un centro dove portare l'animale ferito ed alla fine è arrivato al Bioparco a Roma

Ci è voluta tanta buona volontà e tanta pazienza da parte di una ragazza di Frosinone che è riuscita a mettere in salvo un pipistrello che aveva trovato ferito nei pressi della sua abitazione nel Capoluogo ciociaro grazie alla collaborazione di quattro dipendenti regionali.

Anna Chiara, una giovane studentessa, ieri sera mentre stava portando il cane a spasso nel parcheggio adiacente la palazzina dove abita in via Marittima ha notato un pipistrello che non riusciva a riprendere il volo e che era caduto sull'asfalto e che ha rischiato di essere ucciso dalle auto in transito.

Il racconto del salvataggio

"Dopo aver visto questo pipistrello in difficoltà - racconta la giovane Anna Chiara a frosinonetoday.it - ho deciso di metterlo in una scatola ed attendere il giorno dopo. Cosi questa mattina con tanta buona volontà sono andata prima dai carabinieri forestali in Via Aldo Moro ma qui mi hanno detto di rivolgermi alla Asl o alla Regione. Cosi sono risalita in auto ed ho raggiunto via F. Veccia dove c'è la sede dell'ufficio caccia dell'assessorato agricoltura della Regione Lazio. Qui ho trovato delle persone stupende che si sono messe subito a disposizione per risolvere questo problema e per salvare il pipistrello"

Ricordiamo che i pipistrelli sono animali selvatici e sono protetti dalla legge (L. 157/1992, L. 104/2005, D.P.R. 357/1997 e 120/2003), pertanto è illegale catturarli o detenerli, nonché disturbarli o distruggere i loro rifugi. Per la precisione in questo caso si tratta di un Molosso di Cestoni che presentava una frattura all'ala destra e che è stato preso in carico dalla Lipu del centro recupero fauna selvatica presso il Bioparco di Roma.

"I tre dipendenti dell'ufficio regionale ed il funzionario hanno iniziato a fare una serie di telefonate per cercare di capire dove poterlo portare per farlo curare e dopo qualche tempo, nel frattempo era passata quasi tutta la mattinata, si è trovato il centro recupero fauna selvatica presso il Bioparco di Roma. Proprio qui è stato portato l'animale dai dipendenti comunali e messo in salvo".

L'amara riflessione finale

"Sono contenta che tutto sia andato per il meglio - conclude la chiacchierata con frosinonetoday.it Anna Chiara - ma è un peccato che non basta metterci la buona volontà per superare le varie empasse burocratiche. Sarebbe stato più semplice se anche i carabinieri forestali avessero potuto adoperarsi per salvare il piccolo animale. Noi giovani abbiamo speranza nel futuro ma dobbiamo anche essere messi in condizione di fare del bene verso il prossimo e quello che è successo a me oggi ne è l'esempio e debbo ringraziare i dipendenti della Regione Lazio che hanno preso a cuore questo pipistrello".

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