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The Big Hack, premiato anche uno studente di Frosinone per aver ideato un’app che aiuta le donne con un tumore al seno

Il team composto da cinque ragazzi, tra cui anche uno studente dell’Itis di Frosinone, si è aggiudicato la challenge proposta da Petrone Group

Foto tratta da Maiker Faire Rome

C’è anche uno studente di Frosinone tra i 200 ragazzi e ragazze che hanno preso parte a "The Big Hack", iniziativa promossa da Regione Campania e tra gli appuntamenti più importanti della Maker Faire Rome.

Sviluppatori, maker, ingegneri, designer, comunicatori, studenti e appassionati di tecnologia  si sono riuniti e divisi in 53 squadre per partecipare alla quinta edizione della ‘gara’ tutta in digitale.

A chiedere loro di immaginare nuove app e progetti innovativi per risolvere ‘problemi’ sulle tematiche emergenti a livello globale sono state Eni, STMicroelectronics, Acea, Terna, Ente Autonomo Volturno, MSD Italia, Cisco Networking Academy-Consorzio CLARA, Regione Campania-So.Re.Sa (Società regionale per la sanità) e Petrone Group.

Le parole di Lorenzo Tagliaventi, presidente della Camera di Commercio di Roma

“Sono davvero orgoglioso – afferma Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma – che anche in questo difficile 2021 siamo riusciti a organizzare, assieme agli altri partner, un evento importante come questo. Il numero record di partecipanti e l’entusiasmo con cui questi giovani hanno lavorato insieme e creato soluzioni innovative durante la tre giorni di programmazione ci ripaga di ogni sforzo.

“Proprio attraverso la contaminazione tra Istituzioni e imprese – le parole di Tagliavanti riportate dall’Ansa - possiamo valorizzare al meglio il grande patrimonio di intelligenze dei nostri territori. The Big Hack favorisce l'incontro tra domanda e offerta di lavoro che, come sappiamo, non è sempre facile ed è una funzione tanto più importante se consideriamo che la crisi prodotta dalla pandemia ha avuto effetti particolarmente negativi proprio sui giovani”.

Il team di Stefan Jovanovic, studente dell'Itis di Frosinone

Il team “Quei cervelloni” composto da cinque ragazzi tra cui Stefan Jovanovic studente dell’Itis di Frosinone, si è aggiudicato la challenge proposta da Petrone Group, holding operante nella distribuzione farmaceutica, ospedaliero, parafarmaceutico e sanitario. L’obiettivo della challenge era di fornire un applicativo di facile utilizzo rivolto ai malati oncologici, con particolare riferimento alle donne con tumore al seno, per garantire loro un supporto continuativo, un canale di comunicazione attivo e un set di strumenti di gestione appuntamenti.

"L’app chiamata ‘Welp’ –ci racconta lo studente della classe del quinto anno di informatica dell’istituto del capoluogo - serve ad aiutare le donne affette da tumore al seno, implementando un chatbot che filtra le richieste e dà consigli ai pazienti. I cinque pilastri su cui si basa la app sono: supporto da remoto, condivisione, risparmio del tempo, raccolta dati e impatto positivo. Con le pazienti 'più gravi' viene instaurata una sorta di appuntamento per chattare con un medico specializzato e non. Il tutto a discrezione degli utenti e dei medici può avvenire anche come videochat. Poi vi è una sorta di sistema che ricorda l’assunzione di farmaci, una piattaforma per condividere le proprie esperienze sia scritte che per videochat. Infine, con il permesso dell’Ospedale, la possibilità attraverso l’app di prenotare visite”.

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