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I tradimenti in zona rossa raccontati da un investigatore privato, ecco le scuse più utilizzate

Il distanziamento sociale mette un freno al virus ma non ai tradimenti, che si reinventano tra lockdown, zone rosse e autocertificazioni.

se il coronavirus è stato capace di paralizzare per due mesi l'Italia intera, dare una mazzata all'economia, bloccare eventi, turismo e ogni forma di socialità fino ad oggi, nulla può davanti all'infedeltà. 

Il distanziamento sociale mette un freno al virus ma non ai tradimenti, che si reinventano tra lockdown, zone rosse e autocertificazioni. Parola dell'investigatore privato romano Gianluca Santoni, testimone oculare - dopo un anno di pedinamenti - di incontri extraconiugali mai così proibiti (e ingegnosi). "Faccio questo mestiere da vent'anni. Oggi mi occupo anche di spionaggio industriale, stalking e bullismo, ma fin dall'inizio mi sono specializzato nell'infedeltà e devo dire che nell'ultimo anno ho lavorato tantissimo" racconta a Roberta Marchetti di Today.it, confermando che la realtà supera sempre di gran lunga la fantasia. 

Le indagini

Per i casi di diritto di famiglia - detto più volgarmente, per corna - a rivolgersi a Gianluca Santoni sono mariti e mogli con un forte sospetto nei confronti del coniuge. "In genere mi chiamano più le donne per controllare i mariti" ci spiega, aggiungendo che l'età dei clienti va dai 35 ai 65 anni, difficilmente sono più giovani, poi il primo colpo di scena: "A volte mi sono capitate anche suocere che volevano controllare le nuore o i generi prima del matrimonio". L'investigatore prende le informazioni e parte con l'indagine: "Di solito dura tra i 15 e i 20 giorni. Ricevo l'incarico, pedino e porto le prove. Foto e video, ma non solo. Ci sono persone che mi chiedono di essere contattate per arrivare sul posto e farsi trovare all'uscita dell'albergo o davanti alla macchina dell'amante. Ne ho viste di risse!".  

I tradimenti durante il primo lockdown

Il lockdown dello scorso anno, a marzo, è stato un fulmine a ciel sereno e ha stravolto ancora di più equilibri già precari in tante case: "Ci sono state molte richieste perché sono aumentate le crisi - chiarisce Gianluca Santoni - Le coppie si sono ritrovate h24 chiuse in casa, quando magari prima erano abituate a vedersi solo la sera. Dove già c'era qualcosa che non andava è scoppiata la bomba. Due leoni in gabbia". Una gabbia da cui era possibile uscire solo per pochissime esigenze (e un anno fa davvero), ma gli amanti avevano già la scusa pronta, come ci racconta il nostro investigatore privato: "Nella prima fase con l'autocertificazione era più difficile e c'era anche tanta paura del Covid, ma si sono inventati di tutto pur di darsi un abbraccio o anche solo per vedersi. Ho beccato coppie al supermercato a sfiorarsi le mani tra i reparti e chiacchierare per pochi minuti, fotografato un bacio furtivo, sempre al supermercato, tra una donna e quello che poi il mio cliente mi ha detto essere il suo vicino di ombrellone al mare e compagno di molte cene estive".

Via libera anche in farmacia e al vivaio, dove avvenivano gli incontri fugaci e romantici. La passione esplodeva in videochiamata: "I momenti di erotismo avvenivano al telefono, in macchina o al bagno tenendo l'acqua aperta - continua Santoni - Ho consigliato a qualche cliente di comprare o noleggiare registratori a lunga durata, che registrano fino a 2/3 giorni ininterrottamente, e piazzarli nell'auto del coniuge oppure al bagno. Lì si lasciavano andare, avvenivano richieste sessuali esplicite". Qualche ribelle, però, c'è stato: "Una volta ho beccato un B&B illegale a Ciampino - racconta il detective - Un uomo era andato via di casa e gli hanno affittato una stanza. Lì incontrava l'amante, che arrivava con le buste della spesa perché se la fermavano poteva dire che andava a portare generi di prima necessità a un parente che ne aveva bisogno. La moglie lo aveva già beccato tramite me tempo fa, al B&B ha avuto la conferma dell'infedeltà".

Le corna della seconda ondata

Lo spettro della chiusura totale è ormai solo un ricordo, ma le restrizioni arrivate con la seconda ondata non sono chissà quanto più morbide e le occasioni per incontrarsi vanno sempre inventate con grande ingegnosità dai bramosi amanti, che però adesso sono tornati a poter contare su hotel e affittacamere. Praticamente un'oasi nel deserto. In perenne oscillazione tra zone rosse e arancioni, si fa quel che si può racconta Santoni: "Fortunati quelli che hanno animali. Un cliente mi ha incaricato di verificare le frequenti uscite della moglie, che ha iniziato a portare sempre più spesso dal veterinario prima il cane e poi il gatto. Lasciava lì, nei pressi dell'Eur, l'animale per circa due ore, con la scusa della tolettatura e dell'antiparassitario, e andava con l'amante in un motel vicino, a due minuti da lì".

All'appello non mancano ovviamente gli sportivi improvvisati, "il running con incontro nel bosco, il padel prenotato con l'App per avere le prove con la moglie e poi la partita annullata in loco per vedere l'amante. Il pedinamento più faticoso - ammette il detective Santoni - è stato quello durante un allenamento di gruppo in bici, con la coppia che poi si è appartata in spiaggia, sulle dune tra Ostia a Torvajanica, a coccolarsi con la divisa da bike". E i colleghi-amanti? "Con lo smart working è più semplice - ci spiega - non hanno più l'ansia di essere beccati dai capi o dagli altri colleghi. Mi è capitato di pedinare una donna che incontrava il suo collega, entrambi in smart working, in un parcheggio vicino casa durante la pausa pranzo. Lei arrivava a piedi, lui in macchina. Quella volta c'è stata molta passione". 

Farmaci introvabili e hotel vicino al medico: tutte le scuse per l'autocertificazione

Carta canta. E siccome a pedinare è l'investigatore privato e non il poliziotto di turno al posto di blocco, basta trovare il giusto riferimento per l'autocertificazione e il gioco è fatto (almeno con la legge). "Prendere l'hotel vicino al veterinario, ad esempio, o comunque vicino alla linea di spostamento consentita dall'autocertificazione, magari nei paraggi dello studio medico inventando una visita" ricorda Gianluca Santoni, che aggiunge anche un'altra insospettabile tattica: "Ci sono dei medicinali che quasi nessuna farmacia ha disponibili nell'immediato e bisogna ordinarli, quindi ti dà quelle 3/4 ore di tempo almeno con cui puoi giustificare un ritorno in quella zona". Tattiche, scuse e invenzioni geniali che meriterebbero un lungo applauso se non fosse una questione morale. Ma si sa, in amore e in guerra tutto è permesso. 

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