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Trevi Nel Lazio, consegnati i Premi MM7. Presenti il Presidente Stirpe e l’On. Tajani

Il Vice Presidente di Forza Italia ha parlato dei ritardi della Giustizia italiana

Parterre d’eccezione a Trevi nel Lazio (Frosinone) per la seconda edizione del premio nazionale di calcio «MM7» dedicato a Mario Mariozzi, prestigiosa ala destra degli anni 50/60, poi tecnico e direttore sportivo di diverse squadre laziali. Nel castello Caetani, alla prima manifestazione dopo l’emergenza Covid, si è chiusa l’edizione 2020 del Premio che celebra Mario Mariozzi.

Premiati il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe (miglior presidente di Serie B), Peppe Incocciati (miglior tecnico di Serie D) il patron dell’Ascoli Massimo Pulcinelli (Management Serie B), il «gioiellino» della Roma Giacomo Faticanti (Talento dell’anno). Un premio è andato anche ad Antonio Tajani, vicepresidente di FI, che è intervenuto parlando di sport e rispondendo alle domande del moderatore Vincenzo Di Michele. Presenti pure i sindaci di Trevi nel Lazio, Silvio Grazioli, e di Affile, Ercole Viri.

"Proprio stasera – ha detto Grazioli- il nostro castello torna a essere usufruito dal pubblico dopo circa tre anni e questo è un motivo di grande gioia.Mi sembrava giusto organizzare il premio in questo scenario. Mario Mariozzi ha aiutato, in particolare, intere generazioni di ragazzi di Trevi e avvicinarlo all’ala destra Garrincha èmolto significativo perché il calciatore brasiliano ha rappresentato un grande fenomeno sociale. Quando Mario Mariozzi veniva nel nostro paese a cercare ragazzi per il calcio,qui non c’era alternativa: il calcio era tutto, non c’erano i telefonini, i computer,le playstation e neppure l’offerta televisiva di oggi.Lui ha saputo interpretare i veri valori del calcio e dello sport nel modo migliore, dando un forte contributo alla crescita sociale del territorio.E questo premio interpreta proprio questi valori".

"Per Mario – ha sottolineato il sindaco di Affile, Ercole Viri- il calcio, dopo la famiglia,era la cosa più importante. Ha avuto un’importanza culturale e sociale nella Valle dell’Aniene e nel Frusinate, perché prendeva per mano i ragazzi e li trasformava in adulti insegnando loro il calcio". Per il presidente del Premio, GiuseppeAlveti, "Mario ti preparava alla vita e alle emozioni della vita".  Per Peppe Incocciati "ho avuto tanti personaggi importanti nella mia carriera, Mario è stato il mio primo allenatore. Ero molto giovane, le prime urlate le ho prese da lui. Era un tecnico molto esigenze anche con i giovani e mi ha dato spunti importanti per la mia carriera. Sono orgoglioso di essere qui per ricordare un grande personaggio dello sport che ha saputo dare tanto in vita e che sta dando ancora oggi che non c’è più". Profonde anche le parole del direttore generale dell’Ascoli, Piero Ducci: "Mario aveva vaste relazioni ed ero diventato suo amico. Era così legato al territorio che si preoccupava di migliorarlo anche “tecnicamente”. Sono molto emozionato».Per Maurizio Stirpe «queste manifestazioni fanno bene al territorio, perché ci riconciliano con i nostri valori e ci permettono di ricordare personaggi che hanno fatto del bene alle nostre comunità".

Le parole dell'On. Tajani

“Non si possono aspettare venti anni per un contenzioso. Bisogna ridurre del 25 per cento i tempi del processo penale che ci fanno perdere 2.4 punti di Pil”. Lo ha detto stasera il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, intervenendo al secondo premio nazionale di calcio “MM7” dedicato a Mario Mariozzi e che si è svolto nella sala Bonifacio del Castello Caetani a Trevi nel Lazio, in provincia di Frosinone.

In sala, tra i premiati il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe, l’ex bomber di Milan e Napoli Giuseppe Incocciati, il giovane talento della Roma Giacomo Faticanti e il direttore generale dell’Ascoli calcio, Piero Ducci (arrivato per conto del patron Massimo Pulcinelli).

Presenti anche i sindaci di Trevi nel Lazio e di Affile, Silvio Grazioli ed Ercole Viri. La serata è stata presentata dal giornalista Vincenzo Di Michele. “Ovviamente ci sono reati che non possono essere prescritti – ha aggiunto Tajani -, ma se su altro la giustizia non è in grado di dare risposte il reato deve essere prescritto. Dobbiamo cambiare il codice penale. E bisogna tutelare anche gli amministratori comunale- ha sottolineato Tajani -perché se si continua così tra poco sia destra sia sinistra non avranno più persone da candidare perché nessuno andrà ad assumersi la responsabilità di fare il sindaco”.

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