Un malato oncologico scrive a Zingaretti: “ci state togliendo la possibilità di curarci”

Una denuncia di un cittadino del sorano che fa il punto sulla difficile situazione della sanità ciociara

Una lettera straziante di un cittadino ciociaro, malato oncologico, che chiede ai vertici regionali maggiore attenzione per la sanità di una provincia dove: “ci stanno togliendo anche la possibilità di curarci e quindi di vivere”. Una lettera che è giunta alla nostra redazione qualche ora prima della chiusura del punto di primo intervento di Anagni e che descrive la situazione degli ospedali ciociari da sud a nord.

Una riflessione che non può lasciarci inermi e che ci da la forza di diffondere questo messaggio affinché tutti coloro che giornalmente debbono convivere con la malattia del secolo possano trovare almeno il conforto delle strutture ospedaliere e sanitarie.

Caro Presidente

“Caro Presidente Zingaretti, chi le scrive è un cittadino qualunque, indignato di quello che sta succedendo nella provincia di Frosinone riguardando la sanità, visto che anche noi cittadini ciociari abbiamo contribuito alla sua rielezione alla Regione.  La sanità in provincia di Frosinone una volta funzionava bene, c’erano ospedali ed erano funzionanti, punti di primo intervento ed oggi tutto questo in Ciociaria la sanità fa fatica ad andare avanti.

La chiusura degli ospedali

Sono stati chiusi ospedali, punto di primo intervento, gli ospedali rimasti sono stati debilitati, mancano medici,infermieri, e anche macchinari. L’ospedale di Sora con un reparto di eccellenza come quello dell’oncologia è stato dimenticato da tutti, purtroppo migliaia di persone malate come ce ne sono in Ciociaria venivano a Sora per curarsi al SS. Trinità. Non lo so se lei qualche volta ha visto come sono ridotti gli ospedali del Lazio, in special modo quelli della provincia di Frosinone, in che situazione si trovano. Forse non gli è mai capitato andare in alcuni ospedali della capitale e all’ospedale dell’Aquila e sentirsi dire da alcuni dottori specializzati, che nella zona del Sorano, del Cassinate e del Frusinate, c’è un’alta percentuale
di persone malate di tumore e non si capisce il motivo.

La mano sulla coscienza

Caro Presidente, io come portavoce di tutti gli altri cittadini ciociari, le chiedo di portarsi una mano alla coscienza e invece di chiudere gli ospedali e aiutare le persone a morire,le aiuti a vivere. Ora sta chiudendo anche il primo intervento ad Anagni, stava facendo chiudere anche l’ospedale di Sora, un grande ospedale, fiore all’occhiello della Valle del Liri, che una volta aveva molti medici e ha anche macchinari importanti fermi come la sala di rianimazione, soldi buttati fermi lì, per preferire Roma quando una persona a volte forse potrebbe essere salvata proprio qui per questione di minuti e siamo sicuri che il SS. Trinità avrà vita breve.

La situazione di Frosinone e Cassino

L’ospedale di Frosinone e Cassino soffrono,sembra che questa parte del Lazio,la Ciociaria debba essere penalizzata ma per quale motivo? Ma la salute di un cittadino per lei non ha valore? Perchè valorizzare solo Roma? Non vede che Roma che ha quasi 3 milioni di abitanti, gli ospedali fanno fatica ad affrontare le emergenze giornaliere? Infine per metterci in ginocchio, vuole toglierci anche la centrale operativa del 118 e portarlo a Latina. Caro Presidente Zingaretti, ci sta togliendo tutto, la possibilità di curarci… di vivere. Sembra quasi un odio nei confronti della nostra terra, ci vuole annientare in silenzio? Noi non possiamo vivere con la paura di ammalarci o che i nostri cari si ammalino perché non ci si può curare perché andare a km di distanza non tutti lo possono fare, in questo triste momento in cui si vive di mancanza di lavoro, ci sta mancando anche la salute purtroppo e non tutti possono permettersi di curarsi e in altri ospedali lontani km da casa.

In Ciociaria non è rimasto più nulla

In Ciociaria non ci è rimasto più niente, il lavoro non c’è, non c’è futuro, i giovani vanno via, c’è chi rimane perché non ha possibilità oppure non può più sperare in futuro migliore e purtroppo ci sono tanti malati abbandonati da chi si è fatto “grande” anche proprio grazie a loro… Un’ultima cosa ma non meno importante anzi… Voglio ringraziare a nome di tutti i cittadini del comprensorio, l’ex sindaco di Sora Ernesto Tersigni che nel giugno del 2014 ha difeso con tutte le sue forze l’ospedale di Sora, il SS. Trinità, organizzando una fiaccolata in cui hanno partecipato oltre 5mila persone ed i 27 sindaci del comprensorio, nonostante era il 5° giorno di sciopero della fame ha guidato il corteo da Piazza Santa Restituta, passando per il Lungoliri raggiungendo l’ospedale. Grazie

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