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La Catalent di Anagni (ex Bristol Myers Squibb)

La Catalent di Anagni (ex Bristol Myers Squibb)

Vaccino Covid, Giorgetti incontrerà Farmindustria su produzione in Italia: in ballo Catalent e Sanofi di Anagni

I due stabilimenti ciociari sono stati già indicati da Scaccabarozzi, presidente dell’associazione delle imprese del farmaco, tra quelli in grado di produrre le dosi in 4-6 mesi. Giovedì 25 febbraio il primo confronto al Mise

“Lo stabilimento Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone, ha già ricevuto da Johnson & Johnson il mandato alla produzione del suo farmaco. Poi ci sono quelli di Glaxosmithkline di Siena, che sicuramente sono i più attrezzati. Sempre ad Anagni ci sono gli stabilimenti di Sanofi Italia”. Così Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, rispetto alle imprese del farmaco in grado di realizzare il vaccino anti Covid nei tempi stretti richiesti: 4-6 mesi.

Il primo incontro a riguardo tra lo stesso Scaccabarozzi e il neo ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti si terrà al Mise giovedì 25 febbraio 2021. Sarà allora che i due stabilimenti ciociari verranno indicati tra quelli in grado di compiere un’impresa del genere. D’altronde Catalent, ossia l’ex Bristol Myers Squibb, è stata già coinvolta nell’infialamento di AstraZeneca. Anche Sanofi, che continua a perfezionare il suo candidato vaccino in sinergia con GSK, ha appena stretto un accordo con due società di Janssen per supportare la produzione del vaccino di J&J nel sito francese di Marcy-L’étoile. Stesso sostegno garantito in precedenza anche a Pfizer-BioNTech.

Le speranze nel candidato vaccino Sanofi-GSK

Riguardo al vaccino Sanofi-GSK, per il quale la Sanofi Aventis di Anagni era stata il primo stabilimento in Europa ad avviare una produzione, sono arrivate novità direttamente dal vicepresidente esecutivo e capo di Sanofi Pasteur Thomas Triomphe: “Nelle ultime settimane i nostri team hanno lavorato per perfezionare la formulazione dell’antigene del nostro vaccino con proteine ricombinanti, sulla base degli apprendimenti del nostro studio iniziale di fase 1-2 – ha fatto sapere - Siamo fiduciosi che il nostro candidato vaccino abbia un forte potenziale e siamo molto incoraggiati dagli ultimi dati preclinici”.

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