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Nubifragio Valle dei Santi, dichiarato lo stato di calamità naturale e richiesto lo stato di emergenza nazionale

Nella mattinata di oggi, 19 giugno, l'apposito Decreto del Governatore del Lazio Zingaretti è stato seguito dalla delibera di Giunta che stanzia somme urgenti pari a oltre 2.3 milioni di euro per l'area sud della provincia di Frosinone

Il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha dichiarato lo stato di calamità naturale nella Valle dei Santi, nella parte sud della provincia di Frosinone duramente colpita lo scorso 8 giugno da un violento nubifragio, e ha dato il via alla delibera di Giunta con la quale è stato stanziato un contributo straordinario pari a oltre due milioni e 300 mila euro a sostegno di Comuni e Enti dell'area disastrata.

Per San Giorgio a Liri, salita alla cronaca per il crollo del ponte della zona industriale, un capitolo a parte: 400 mila euro e interventi di somma urgenza da parte della dalla Direzione regionale Lavori Pubblici - Stazione unica appalti "Risorse idriche e difesa del suolo'. Altri 310 mila euro, invece, sono stati assegnati all'Amministrazione provinciale per opere che saranno eseguite dall'Azienda Strade Lazio (Astral). Infine, 200 mila euro alla XIX Comunità Montana "Arco degli Aurunci" e 275 mila euro Consorzio di bonifica "Valle del Liri".

A seguito delle riunioni operative, a cui hanno preso parte il Capo di Gabinetto della Regione Giacomo D’Amico e i rappresentanti di Provincia, Consorzio, Protezione Civile, Astral e Acea, sono state accolte così le richieste di fondi straordinari e le documentazioni dei gravi danni subiti da parte delle cittadine interessate: Ausonia (56.484 euro), Castelnuovo Parano (350.000 euro), Esperia (120.000 euro), Sant’Ambrogio sul Garigliano (60.000 euro), Sant’Andrea del Garigliano (45.152 euro), Coreno Ausonio (14.000 euro), Pico (172.150 euro), Pignataro Interamna (75.000 euro), San Giorgio a Liri (400.000 euro), Sant’Apollinare (60.000 euro) e Vallemaio (164.000 euro). 

Con il Decreto n. T00101/2020, firmato mercoledì 17 giugno dal Presidente Zingaretti e pubblicato il giorno seguente sul Bollettino ufficiale, è stata altresì richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile il riconoscimento dello stato di emergenza per l’intero territorio, “con l’adozione di urgenti e straordinari provvedimenti  - si legge testualmente - per gli interventi finalizzati al ripristino dei servizi essenziali, per la riparazione dei danni ed il ritorno alle normali condizioni di vita a seguito degli eventi eccezionali di natura meteorologica”. 

“Le eccezionali piogge che si sono verificate in data 8 giugno - ha commentato l'Assessore regionale ai Lavori pubblici Mauro Alessandri - hanno prodotto il danneggiamento di edifici pubblici e privati e hanno comportato, in particolare, una diffusa compromissione delle infrastrutture viarie, delle opere di regimazione idraulica e di danneggiamento dell’alveo di alcuni corsi d’acqua. L’obiettivo principale della Giunta è stato quello di agire in modo tempestivo per dare una risposta ad enti e territori, ai quali saremo vicini anche in fase di realizzazione delle opere e delle infrastrutture necessarie al ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza”.

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