Diamanti venduti dalla Banche: occhio alle quotazioni non veritiere

La nostra Associazione dei Consumatori vuole affrontare un argomento che è stato oggetto di numerose segnalazioni: l’investimento in DIAMANTI mediante acquisti presso gli Istituti Bancari. Perché i diamanti hanno avuto un prezzo sempre crescente, oltre i parametri di mercato? Anche l’Antitrust è intervenuta in merito, multando con oltre 15 milioni di euro istituti bancari ed imprese che vendevano i cosiddetti "diamanti da investimento". Il provvedimento specifica che "i profili di scorrettezza riscontrati hanno riguardato le informazioni ingannevoli e omissive diffuse attraverso il sito web e il materiale promozionale predisposto in merito al prezzo di vendita dei diamanti, (presentato come quotazione di mercato frutto di una rilevazione oggettiva pubblicata sui principali giornali economici; all'andamento del mercato dei diamanti, rappresentato in stabile e costante crescita).

Intermarket Diamond Business e Diamond Private Investment, i due principali broker che controllano il 70% del giro d’affari nazionale, hanno collocato tale investimento presso i Gruppi bancari; le pietre sono state presentate come il “bene rifugio” durevole per eccellenza, facile da trasportare (e da nascondere al Fisco), i cui prezzi in costante ascesa — nominale — promettevano riparo dall’inflazione e dalle oscillazioni  dei mercati finanziari.

A febbraio scorso la Consob, in collaborazione con Bankitalia e Antitrust ha finalmente dato il via alle verifiche. Le sanzioni irrogate sono state pari a 2 milioni di euro per Idb, 4 milioni per Unicredit, 3,35 milioni per Banco Bpm, un milione per DPI, 3 milioni per Banca Intesa e 2 milioni per Mps.

Il Sole 24 Ore ha ricostruito il trend dei prezzi di vendita delle pietre in base ai dati contenuti nei listini pubblicati da Idb e Dpi. Sono stati analizzati i corsi dei diamanti da un carato: si passa dai 29.800 euro di gennaio 2002 ai 48mila del luglio scorso. Nello stesso periodo, secondo i dati Reuters ricalcolati in euro, i prezzi di gemme della stessa pezzatura e con identici indici di colore e purezza oscillavano invece tra 8.100 e 21.200 euro: i diamanti sono stati venduti dai due broker ai risparmiatori italiani a prezzi in crescita lineare, con una progressione che non trova riscontri sul mercato internazionale. Come spiega l'Athority, durante le indagini è emerso che "le quotazioni di mercato erano i prezzi di vendita liberamente determinati dai professionisti in misura ampiamente superiore al costo di acquisto della pietra e ai benchmark internazionali di riferimento (Rapaport e IDEX). 

Quando si scelgono prodotti di investimento di una tipologia cosi particolare, anche l’attenzione deve essere particolare.

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