Processo Morganti, un buttafuori inchioda Mario Castagnacci: "l'ho visto mentre lo colpiva alla testa"

Gli addetti alla sicurezza hanno ripercorso quei drammatici momenti davanti al pub Mirò di Alatri. Tutti hanno concordato nel dire di non aver inseguito il ragazzo lungo la piazza

emanuele morganti

Processo Morganti, salgono sul banco dei testimoni i quattro buttafuori che il 24 marzo del 2017 giorno in cui Emanuele venne colpito a morte del branco si trovavano in servizio presso il Mirò di Alatri. Precedentemente anche loro erano finiti nel registro degli indagati per i reato di omicidio, rissa e false informazioni al pubblico ministero. Ma al termine dell'inchiesta la loro posizione è stata archiviata. Così ieri Michael Ciotoli di 27 anni, Damiano Bruni di 27 anni, Manuel Capoccetta 29, e l'albanese Pjetri Xhemal di 33anni, sono comparsi in aula in qualità di testimoni.

Emanuele cacciato dal locale

Il primo a salire sul banco dei testimoni è stato Manuel Capoccetta. Il giovane ha dichiarato di aver accompagnato insieme a Ciotoli, fuori dal locale, il povero Emanuele perchè all'interno del Mirò era iniaziata una lite che non prometteva nulla di buono. Il buttafuori ha dichiarato poi di aver visto Mario Castagnacci, uno degli imputati, colpire sulla testa il ventenne di Tecchiena e di aver sentito il padre di questi Franco Castagnacci (l’uomo che ha beneficiato degli arresti domiciliari ieri in aula sedeva accanto al suo avvocato difensore Marilena Colagiacomo) dire: ”adesso ci penso io”. Il buttafuori non ha riconosciuto in Michel Fortuna quel ragazzo che subito dopo l’aggressione aveva visto scendere dalla piazza.

Paolo Palmisani aveva in mano uno svita bulloni

Pjetri Xhemal uno degli altri buttafuori che si trovava quella sera nel pub ha riferito di aver visto Paolo Palmisani con uno svita bulloni tra le mani e che glielo aveva strappato per paura di comportamenti violenti. Ognuno degli addetti alla sicurezza del locale (Ciotoli e Bruni erano difesi dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia) ha ripercorso quei terribili  momenti dalla postazione che era stata loro assegnata. I quattro buttafuori sono stati molto penalizzati dall'opinione pubblica perchè accusati di essersi "lavati le mani" in un momento così drammatico.

Lo sfogo di mamma Lucia

Prossima udienza il 20 maggio. Nel collegio difensivo gli avvocati Bruno Giosuè Naso, Cristhian Alviani, Angelo Bucci e Massimiliano Carbone. Per la parte civile gli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori.

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