Cronaca

Processo Morganti, gli imputati non parlano

Mario e Franco Castagnacci, Paolo Palmisani e Michel Fortuna che dovevano essere sentiti in aula si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

Processo Morganti, quella delle ore scorse è stata l'udienza dei silenzi nel lungo processo per arrivare alla verità sulla morte di Emanuele. Gli imputati, infatti, si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. Mentre Michel Fortuna già in sede di interrogatorio non aveva mai risposto alle domande degli inquirenti, Mario Castagnacci, Franco Castagnacci e Paolo Palmisani, che erano stati sentiti in ben tre interrogatori, nelle precedenti udienze avevano dichiatrato di voler essere ascoltati in aula. All'ultimo minuto invece c'è stato un riipensamento ed hanno deciso di tacere.

Le dichiarazioni spontanee

Gli avvocati di Michel Fortuna Giosuè Bruno Naso e Crsthian Alviani hanno fatto sapere che il loro assistito se lo vorrà, potrà rilasciare delle dichiarazioni spontanee. Enrico Pavia ha invece spiegato: "gli imputati hanno temuto dietro al fuoco di domande di peggiorare la loro posizione".  Tutto il processo di ieri si è risolto nel giro di pochissimo tempo. I testi della lista dell'avvocato Marilena Colagiacomo, difensore di Franco Castagnacci, al momento agli arresti domiciliari (tutti gli altri si trovano detenuti in carcere)  sono stati ininfluenti al fine di ottenere altre informazioni. La loro testimonianza  ha riguardato soltanto i primi momenti della rissa. Prossima udienza il 5 giugno. 

Ecco come è stato ucciso il povero Emanuele

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