Alatri, il 17enne Lorenzo diventa Olimpia. Quando una sentenza ti cambia la vita in meglio

Con una decisione storica, la seconda in Italia, i giudici del tribunale di Frosinone hanno permesso la rettifica dei dati anagrafici senza previo intervento di riattribuzione chirurgica del sesso

La storia che stiamo per raccontarvi è piena di amore. L’amore che solo un genitore sa dare ai propri figlie e che grazie a questo sentimento riesce a far superare tutte le prove che la vita ogni giorno ci sottopone. E’ la storia di un ragazzo di Alatri, Lorenzo che è diventato Olimpia e che grazie ad una lunga battaglia legale affiancato dall'avvocato Tito Flagella ha potuto completare il suo percorso di reinserimento sociale.

La sentenza

Alla 17enne transgender di Alatri (compirà 18 anni a dicembre) i giudici Paolo Sordi, Gemma Carlomusto e Simona Di Nicola del Tribunale di Frosinone, con una sentenza storica (la seconda in Italia, la prima era del 2015) hanno consentito la rettifica dei dati anagrafici senza previo intervento di riattribuzione chirurgica del sesso. Intervento cui, in ogni caso, Olimpia desidera sottoporsi.

La gioia della madre

Felicissimi i genitori della ragazza che le sono stati sempre vicino pur essendo da tempo separati. «Oggi – spiega dice commossa a gaynews.it la mamma Mariella – è nata Olimpia grazie a una sentenza storica che in ogni caso desideriamo che non sia solo la nostra. Olimpia è nata Lorenzo e compirà 18 anni a Natale. Fin da piccola ha dimostrato una predilezione particolare per tutto ciò che attiene al genere femminile. Le piaceva indossare gli abiti delle sue amichette. Aveva le sue collezioni di Barbie e di bambole. Nella mia ignoranza pensavo agli inizi di non assecondarla ma poi ho capito. Ho iniziato a informarmi e mi sono rivolta per consigli al Mieli, ad Agedo e a Beyond Differences. Ho avuto poi il supporto affettuoso e amicale del prof. Paolo Valerio, presidente dell'Onig».

L’importanza del ruolo del padre

«Siamo divorziati da dieci anni - continua Mariella - ma lui non le mai fatto mancare il suo affetto anche, se a differenza mia che sono una combattiva, non si è mai esposto. Non ho mai visto nostra figlia sorridere in passato. È stata ripetutamente bullizzata. È stata anche aggredita da coetenee. Ancora nei mesi scorsi è stata insultata da alcuni studenti. Come ho reagito? Chiedendo alla preside che disponesse per loro alcuno ore di educazione socio-affettiva». Questo il motivo per cui Mariella ha organizzato ad Alatri nei mesi scorsi un convegno sulle persone trans. «Perché è necessario - dice - lavorare sulla formazione e informazione. Lorenzo - ci spiega - ha fatto il suo coming out come omosessuale all’età di 13 anni. L’anno scorso, quando mi sono risposata, ha fatto il suo secondo coming out quando mi ha detto con ironia: “Mi sento donna e voglio operarmi”. Ho chiamato subito il Saifip e Olimpia è stata seguita dalla dottoressa Mosconi. Ho potuto conoscere lì una mamma coraggio, la cui figlia è stata la prima minorenne a ottenere una sentenza positiva di rettifica dei dati anagrafici. Mi ha messo così in contatto con un avvocato splendido e sensibile come Tito Flagella, che ha presentato l’istanza l’11 aprile”.

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