Delitto Mollicone, i Ris in azione nella caserma dei carabinieri di Arce in cerca di tracce (video)

Gli esperti del Reparto Investigazioni Scientifiche hanno passato al setaccio ogni angolo della struttura militare dove potrebbe essere stata aggredita ed uccisa nel 2001 la studentessa diciottenne

I Ris ad Arce

Ris nella caserma dei carabinieri Arce per gli ultimi accertamenti prima della conclusione delle indagini sull'omicidio di Serena Mollicone. Gli esperti dello speciale reparto dell'Arma unitamente ai colleghi del Reparto Operativo Provinciale di Frosinone sono alla ricerca di ulteriori elementi che dovranno poi essere comparati con le particelle di materiale rinvenuto sugli abiti e sul corpo della sfortunata studentessa diciottenne assassinata nel 2001.

Le indagini

Il procuratore capo Luciano d'Emmanuele e il sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo che da tempo, unitamente al magistrato Alfredo Mattei che si è occupato della parte inerente il suicidio del brigadiere Santino Tuzi, intendono quindi fugare ogni dubbio. Per questo motivo in caserma erano presenti gli avvocati dei cinque indagati ed in consulenti di parte. La necessità di fare estrema chiarezza arriva al luce del fatto che, ancora oggi, distanza di 17 anni, non c'è un movimente per la brutale morte della ragazza.

Il fatto

Serena Mollicone scomparsa da Arce il primo giugno del 2001 viene trovata morta tre giorni dopo. La sua morte per anni è rimasta avvolta nel mistero fino a quando, nell'aprile del 2007, Santino Tuzi, brigadiere in servizio nella caserma oggi finita nel mirino dei Ris, non racconta ai magistrati di Cassino di aver visto Serena Mollicone, la mattina del primo giugno del 2001 entrare nell'edificio militare. Da quel momento della studentessa non si avranno più notizie. Tuzi si uccide qualche giorno dopo la deposizione e  tre giorni prima del confronto con il suo superiore, il maresciallo ed allora comandante della stazione, Franco Mottola.
Nel corso degli anni dopo richieste di archiviazioni e nuovi elementi acquisiti grazie alla tenacia di papaà Guglielmo, i carabinieri del colonnello Fabio Cagnazzo, sono arrivati alla verità. Serena Mollicone potrebbe essere stata aggredita con violenza in caserma e poi lasciata morire.

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