Droga dalla Spagna all'Italia passando per la Ciociaria

Arrestati due spacciatori campani trovati con 250gr di cocaina in macchina

L’autovettura intercettata a Frosinone il 12 giugno scorso con a bordo due campani, e sospettata di trasportare droga,  era stata fermata al Parco Leonardo di Fiumicino. I sospetti degli agenti della  polizia sottosezione autostradale che ha operato unitamente con i carabinieri di Formia sono diventati certezza quando nel corso della perquisizione veicolare sono stati ritrovati circa due etti e mezzo di cocaina purissima.

La droga nascosta

La droga era stata nascosta in un vano ricavato dietro lo stereo. Dalle informazioni raccolte dagli investigatori i due partenopei, la sera prima si erano imbarcati a Civitavecchia diretti a Madrid per acquistare la droga. Anche la vettura era stata imbarcata in quanto era stato programmato il viaggio di ritorno a bordo dell’auto proprio per eludere i controlli. Ma carabinieri e polizia stradale stavano già in allerta aspettando il loro rientro. E proprio a Fiumicino i due pusher sono stati fermati ed arrestati.

Le indagini

Gli inquirenti stanno concentrando le indagini su una organizzazione che opera tra la Campania ed il frusinate. Forte è il sospetto che i due corrieri  possano essere stati utilizzati per fare da staffetta ad un carico maggiore non intercettato e che questo possa aver viaggiato intenzionalmente sull’Autostrada del Sole. Insomma la banda dedita al traffico di droga potrebbe aver usato dei capri espiatori per poter spostare le attività di indagine su di loro e far arrivare a destinazione un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

Il processo per direttissima

Intanto gli arrestati, difesi dall’avvocato Tony Ceccarelli che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, sono stati processati per direttissima.  Entrambi risultavano incensurati. Anche il fatto di impiegare persone che non avevano mai avuto a che fare con la giustizia ha indotto gli inquirenti a sospettare che dietro a tutto questo ci sia la mano di qualcuno che avrebbe programmato "l'operazione" nei minimi particolari.

Indagini a trecentosessanta gradi adesso per scoprire dove sarebbe stato depositato l’ingente carico di stupefacente.

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