Cassino, fetori in via Cerro, Ciacciarelli scende in campo contro la Regione Lazio

Il segretario provinciale di Forza Italia punta il dito e parla di scellerato lassismo verso ambiente e agricoltura

Pasquale Ciacciarelli

Il fetore ammorbante che sono costretti a sopportare i residenti via Cerro sta mobilitando anche la classe politica provinciale. Ad intervenire è il segretario provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli: "I residenti della zona di via Cerro a Cassino non possono e non debbono essere perseguitati dallo spettro rifiuti, rifiuti che potrebbero minare la salute pubblica ed infliggere un ulteriore colpo ad un equilibrio ambientale estremamente precario. Una salute, quella ambientale, claudicante, che in luogo di compiere passi in avanti, in quello che dovrebbe essere un processo di risanamento, rischia di perdere definitivamente l'equilibrio. La realizzazione ed attivazione dell' impianto Fiotech, per il trattamento di rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi, data anche la prossimità delle abitazioni, desta forte preoccupazione nei residenti".

Le discariche e il termocombustore

"Forza Italia provinciale, che fa della presenza attiva e costante sul territorio il suo tratto distintivo, da sempre vicina ai residenti, non li lascerà soli in questa dura e complessa battaglia. Le forti criticità ambientali che si registrano quotidianamente, mi riferisco anche all' alto tasso di polveri sottili presenti nell'aria, nell'intero territorio provinciale, polveri estremamente patogene, sono specchio del grave quadro ambientale. Il nostro territorio smaltisce rifiuti in quantità maggiore rispetto alla produzione, pertanto un ente territoriale quale la Regione Lazio, votato al governo ed alla tutela del territorio, non può permettere che la Provincia di Frosinone ospiti nuovi insediamenti per il trattamento rifiuti, senza tener conto dell'alto tasso di neoplasie che colpisce la popolazione. Abbiamo già dato, e qui mi riferisco in modo particolare all' attività dell' inceneritore di San Vittore del Lazio. Chi vive all' interno o a ridosso di aree industriali, come nel caso i residenti della località Cerro, non può pagarne lo scotto ed essere sottoposto continuamente alla minaccia dello spettro rifiuti".

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Il rispetto dell'ambiente e dell'agricoltura

Nel contempo credo che non si possa ignorare che il nostro territorio accanto alla vocazione industriale, possieda una forte vocazione agricola. Le criticità ambientali che si riscontrano quotidianamente non giovano affatto al comparto agricolo, oggi in ascesa, che contribuisce notevolmente allo sviluppo  dell'economia locale, e necessita, quindi, di maggior tutela".

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