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Pompe funebri, un negozio di fiori e una lavanderia per "ripulire" i soldi sporchi

Proseguono le indagini dell'operazione Waterfall tesa a smantellare una organizzazione che si occupava di riciclaggio e false fatturazioni, altre otto le persone indagate. Ecco come funzionava il giro di denaro

Una agenzia di pompe funebri, un negozio di fiori e una lavanderia. Sono queste le società di proprietà di A. D. S. 60 anni  arrestato  insieme al figlio nell'operazione messa in atto dalla Finanza squadra Mobile e polizia Postale nell'operazione "Waterfall" messa in atto nei giorni scorsi. Attività molto fiorente a Castro dei Volsci.

La circolazione anomala di denaro

Il problema che è emerso è che queste attività servivano per una circolazione anomalo di denaro. Ciò non è sfuggito alla Squadra Mobile e alla Finanza che hanno fatto scattare l'arresto per riciclaggio e falsa fatturazione. In questo contesto sono  state indagate otto persone che nononostante non avessero un lavoro o svolgessero lavori con salario da reddito di cittadinanza, sui loro conti correnti piombavano somme da professionisti anche di 250 mila euro l'anno. Si tratta di persone che avevano prestato il loro conto corrente per far transitare il denaro del quale trattenevano il 10 per cento. Quindi avevano uno stipendio fisso di 1500 euro al mese.

L'illecito consumato a causa delle necessità

Come già accennato otto al momento le persone indagate. Queste ultime, dopo aver prelevato i contanti versavano il denaro a chi aveva organizzato la trasferenza. Con questo stratagemma gli indagati erano riuscito ad avere un conto a sei zeri nonostante un reddito minimo. Uno dei soggetti indagato davanti al suo legale di fiducia avrebbe dichiarato di essere stato costretto a quel comportamento illecito perchè mosso dalla necessità.

Le immagini dell'operazione

Si tratta di una persona che viveva nell'indigenza e che tramite questa organizzazione era riuscita ad ottenere il denaro necessario alla sua sopravvivenza. E sono proprio questi i soggetti dicono dalle forze dell'ordine, che vengono coinvolti in questo tipo operazioni. Facendo leva sulla povertà le organizzazione malavitose riescono a "reclutare" correntisti disposti a collaborare.

Interrogatorio per il titolare delle attività

Intanto lunedì prossimo alle ore 10 verrà interrogato alla presenza del suo legale di fiducia Giampiero Vellucci il titolare delle attività a Castro. Il sessantenne che al momento si trova agli arresti domiciliari è accusato insieme al figlio che si trova invece in carcere di riciclaggio e di frode al fisco attraverso false fatturazioni.

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