Ceccano, per fare un dispetto al fratello tenta di violentare la nipote di 20 anni

L'uomo, un imprenditore di 49 anni che aveva scaraventato la ragazza in un sottoscala sbattendola al muro deve rispondere di violenza sessuale, lesioni e violenza privata

Violenza sulle donne

Per far dispetto al fratello con il quale aveva avuto a che dire sul luogo di lavoro, tenta di violentare la nipote di 20 anni. Il deprecabile fatto risale ai primi mesi del 2015 quando l'uomo, 49 anni di Ceccano, che gestisce insieme al fratello una società di smaltimento rifiuti nella città fabraterna aveva avuto a che dire con il parente di sangue su questioni legate all'azienda. I due a seguito di continui litigi erano arrivati ai ferri corti. Ma la sua rabbia ed il rancore li manifestava anche nei confronti della cognata e dei figli. 

L'aggressione nel sottoscala

E proprio per far del male al fratello un giorno il 49enne, che aveva incontrato la nipote di 20 anni mentre stava uscendo con una amica, in preda ad un raptus aveva preso la giovane e l’aveva scaraventata nel sottoscala, poi sbattendola al muro le aveva aperto la camicetta palpandole il seno. Non contento di quello che aveva fatto si era calato i pantaloni  e mostrando le sue zone intime aveva invitato la nipote a consumare un rapporto orale. La ragazza che era riuscita a divincolarsi aveva iniziato ad urlare con tutto il fiato che aveva in gola. Accanto a lei l'amica del cuore che aveva cercato come aveva potuto di proteggerla allondanando quello zio che non provava per la nipote alcun legame di sangue. Temendo di poter essere scoperto subito dopo l'agressione l'uomo si era subito defilato. 

La denuncia

La vittima della tentata violenza insieme all'amica si era recata presso la stazione dei carabinieri per presentare denuncia. Il suo asso nella manica era proprio l'amica che era diventata un testimone oculare. A conclusione dell'inchiesta l’imprenditore è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale, lesioni e violenza privata.  

Il processo 

Ieri mattina in aula è salita sul banco dei testimoni la vittima. La ragazza dopo aver confermato tutte le accuse ricordando con dovizia di particolari il giorno dell'aggressione, ha dichiarato di vivere una situazione di estremo disagio in quanto lo zio  continua a lavorare nell’azienda di famiglia. La ragazza che si è costituita parte civile, sarà rappresentata dall’avvocato Riccardo Masecchia del foro di Frosinone. L’imputato sarà invece difeso dal legale Stefania D’Agostini. Prossima udienza il 25 gennaio prossimo. 
 

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